E' possibile un'educazione senza musica?( Mario Piatti)
13/9/2005
Premessa
Qualsiasi persona di buon senso risponderebbe “no, assolutamente” a questa domanda. Il problema però è che, se dal lato della situazione di fatto ciascun essere umano sa integrare quotidianamente nel proprio vissuto tutte le varie e molteplici esperienze musicali (anche se ciò avviene spesso in modo acritico e per certi versi 'passivo'), dal lato invece degli intenzionali interventi educativi da parte delle istituzioni scolastiche e formative in genere, si manifesta una certa resistenza o quanto meno una certa incapacità a rendere operativo ed efficace ciò che in linea di principio è riconosciuto come opportuno e valido: la musica è una elemento essenziale dell'educazione; in altre parole, non è possibile un'educazione senza musica.
Propongo allora alcune considerazioni che non hanno la pretesa di essere particolarmente originali, ma hanno lo scopo di evidenziare alcuni nodi problematici in vista anche di ciò che si sta muovendo e di quello che si muoverà (almeno così mi auguro) in un prossimo futuro in merito ai percorsi di riforma in atto nella scuola. Mi sembra utile anche indicare materiali e prese di posizione che in questi ultimi tempi hanno riproposto l'importanza della musica nei processi educativi: è giusto valorizzare ciò che è già stato detto, scritto, documentato; in fondo, anche per quanto riguarda l'educazione musicale, credo sia importante non ricominciare ogni volta da capo, ma tener conto del pensiero finora elaborato e delle azioni e delle esperienze compiute.