2016

24/10

by Maurizio Disoteo

Paesaggio sonoro

Un museo da vedere, ascoltare, suonare.

A Riva presso Chieri (To), ospitato presso il bel palazzo comunale, è attivo dal 2011 il Museo del Paesaggio sonoro. Una dizione che rappresenta esattamente quanto il visitatore può vedere, ascoltare e talvolta toccare o suonare in questo museo. Infatti il Museo del Paesaggio Sonoro raccoglie una quantità di strumenti musicali tradizionali ma anche di oggetti d'uso quotidiano che furono usati come strumenti musicali (per esempio foglie, ortaggi o vesciche di maiale) oppure costruiti con funzioni sonore non direttamente artistiche, come i richiami da caccia. Naturalmente sono presenti anche le campane, usate per annunciare momenti della vita sociale ma il cui impiego prevedeva e in qualche caso ancora prevede l'esecuzione di veri e propri brani musicali. Se si parla di campane, non si può trascurare le traccole, strumenti di legno che, durante la settimana santa, quando le campane erano legate, servivano a sostituirle nel richiamo alle funzioni religiose. E ancora ocarine, fischietti e giocattoli sonori usati dai bambini di qualche decennio fa. Un repertorio di strumenti e oggetti che offre un'immagine che va al di là della documentazione della musica folclorica della zona di Riva presso Chieri, per allargarsi agli aspetti sonori della vita quotidiana, alle attività che davano luogo a momenti sonoro-musicali, alle integrazioni tra musica e lavoro. Quindi esattamente al complesso paesaggio sonoro della zona.
Quando si giunge di fronte all'esposizione dei torototela, si fa la conoscenza (in video) di Domenico Torta “Tasché”, musicista e insegnante di Riva presso Chieri, la cui attività è all'origine della nascita del museo. Infatti Domenico Torta da molti anni anima, con Luciano Marocco, il gruppo dei musicisti di Riva presso Chieri, dove suona il torototela, strumento popolare dell'Italia del nord, un grosso monocordo suonato con l'archetto oppure pizzicato che usa una zucca o un altro semplice contenitore come cassa di risonanza. Tuttavia Domenico Torta è molto di più per il Museo perché proprio dalla sua opera di ricercatore e raccoglitore di strumenti (ma anche di canti popolari) è nata la vasta collezione che costituisce oggi la gran parte del suo patrimonio. Un lavoro di ricerca che dura da una quarantina d'anni e che per molto tempo non è stato pubblicamente valorizzato, tanto che lo sterminato materiale raccolto restava chiuso nel garage di casa di Torta. Fu solo per caso, attraverso la comune conoscenza del collezionista di fortepiano Auro Artom che Torta venne in contatto con Febo Guizzi, docente di etnomusicologia all'Università di Torino. Fu proprio grazie all'interessamento di Febo Guizzi, che coinvolse l'istituzione universitaria, che il lavoro di raccolta di Domenico Torta poté essere riconosciuto e valorizzato e infine ottenere, in occasione del centocinquantesimo anno anniversario dell'Unità d'Italia, il finanziamento necessario alla realizzazione del Museo. Il Museo si presenta oggi con un allestimento moderno e ben organizzato e soprattutto con il necessario complemento di diversi video che illustrano l'uso degli strumenti nella realizzazione di musiche del repertorio popolare piemontese e nella vita quotidiana del paese. Collaborano oggi con il Museo, dopo la scomparsa di Febo Guizzi, altri organologi e ricercatori come Ilario Meandri, Guido Raschieri e Cristina Girardini.
Purtroppo il Museo è aperto solo la domenica pomeriggio da marzo a ottobre poiché dispone solo di personale volontario. Tuttavia, per le scuole che volessero organizzare una consigliatissima visita (guidata e se possibile anche “suonata”) al Museo del Paesaggio sonoro è possibile richiedere l'apertura nei giorni infrasettimanali al numero 339.8400867.
Inoltre, per avere informazioni più dettagliate sul Museo ma anche sulle diverse attività dei musicisti di Riva presso Chieri (che hanno ultimamente anche realizzato uno spettacolo sul paesaggio sonoro al Regio di Torino), è possibile consultare il sito: http://tasch5.wixsite.com/domenicotorta oltre che il sito del Museo: http://www.museopaesaggiosonoro.org/index.php/menu-il-museo.


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