Intervista a Giovanna Marini

GIOVANNA MARINI

Nata in una famiglia di musicisti, si diploma in chitarra all'Accademia di S.Cecilia nel 1959, per poi perfezionarsi all' Accademia Chigiana di Siena con Andrés Segovia.
Comincia ad avvicinarsi alla musica popolare grazie anche all'incontro con l'etnomusicologo Roberto Leydi e con intellettuali del calibro di Pasolini e Calvino. Legatasi al collettivo artistico del Nuovo Canzoniere Italiano, partecipa agli spettacoli Bella ciao (1964) - che, presentato al Festival di Spoleto, solleva vaste polemiche - e Ci ragiono e canto (1965), collaborando con Dario Fo.
Il 1966 è l'anno di Vi parlo dell'America, ballata per voce e chitarra, nella quale usi e costumi degli Stati Uniti vengono sottoposti ad un'impietosa disamina. Il suo interesse per i canti della tradizione popolare va intanto approfondendosi: ne raccoglie svariati, con il fondamentale sostegno dell'Istituto Ernesto De Martino. Il periodo successivo vede la Marini attiva e presente in diversi campi: da ricordare lo spettacolo Con la chitarra, senza il potere (1967), la ballata Chiesa chiesa (1967), la raccolta Controcanale (1969) e l'opera per voci e strumenti L'eroe (1972). Inizia pure a frequentare il Folkstudio di Roma, dove conosce alcuni tra i più validi rappresentanti della nuova leva di cantautori. Al 1973 risale I treni per Reggio Calabria, la sua composizione destinata a maggiore notorietà e quella nella quale si fondono al meglio l'impegno politico e il rigore musicale.
Nel 1974 fonda la Scuola Popolare di Musica del Testaccio a Roma. Nel 1976 dà vita alla formazione destinata a divenire il suo Quartetto Vocale, con il quale incide diversi album e compie lunghe tournée in Italia ed all'estero, ottenendo grandi riscontri. In Francia, in particolare, ella gode di una tale stima - dal 1991 è docente all'Università di Paris VIII-Saint Denis - da indurla a pubblicarvi in anticipo rispetto all'Italia dischi quali Le cadeau de l'empereur (1983) e Pour Pier Paolo (1984).
Attivissima, instancabile, Giovanna Marini compone musica per il cinema ("Lettera aperta a un giornale della sera", "Porci con le ali", "I giorni cantati") e per il teatro ("Il bacio della donna ragno", "Bent", "Pentesilea"). Nel 1998 collabora con Thierry Salmon alla partitura vocale de "Le Troiane" di Euripide.
Nel 2002 appare l'album Il fischio del vapore, realizzato in coppia con Francesco De Gregori (che si occupa inoltre di produzione e arrangiamento del CD Buongiorno e buonasera, sempre del 2002).
Nel 2005 esce l'autobiografia Una mattina mi son svegliata (Rizzoli). Nel 2006 pubblica il CD Antologia in cui ripercorre il suo straordinario cammino artistico di autrice, musicista, studiosa e ricercatrice.
Nel 2008 scrive la musica per Prometeo portato in scena dal gruppo teatrale Archiviozeta di Prato. Contemporaneamente escono i CD La torre di Babele, Le ceneri di Gramsci, La ballata del carcere di Reading e il CD La pigna minigna scattigna, con una serie di canti popolari per tutte le età.
Nel 2008/9 le viene richiesto dalla produzione Théatre de Vidy di Losanna di scrivere la musica per lo spettacolo La Fabbrica su testo di Ascanio Celestini, Lo spettacolo prevede la presenza in scena della stessa compositrice. La prima mondiale si è tenuta al Théatre de Vidy con tournée a Parigi,Théatre de la Ville, in Francia e Lussenburgo.
Giovanna Marini ha ricevuto numerosi premi (Tenco 1987, Nonino alla carriera 2004, Maria Carta 2005, Scanno per la musica 2006, Palmi per la musica 2006, Montalcino per la musica 2007, Charles Cros per la carriera 2007), mentre nel 1997 le viene conferita la Commande des arts e des lettres francese e nel 2004 la medaglia di Commendatore della Repubblica Italiana.

Sitografia:
- www.giovannamarini.it
- http://giovannamarini.ildeposito.org/ (anche con file audio)
- http://www.ildeposito.org/archivio/autori/autore.php?id_autore=39 (anche con file audio)
- http://www.rockol.it/tag/Giovanna-Marini
- http://www.maggiesfarm.it/giovannamarini.htm

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