Tra ragione e passione. Ernesto de Martino in Lucania

L’Istituto Ernesto De Martino per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario ha realizzato una "mostra online" curata da Rudi Assuntino e Grazia Tuzi: "Tra ragione e passione. Ernesto de Martino e la spedizione etnologica in Lucania".
La mostra é il racconto della storia (antecedenti, sviluppi e conseguenze) di una spedizione da cui ebbe inizio una nuova stagione nel campo delle scienze umane italiane. Una mostra che rende giustizia all’importanza dell’opera di De Martino come fondatore dell’etnografia italiana; infatti, anche se oggi la sua opera più conosciuta è La terra del rimorso, sul tarantismo salentino (1961) , essa trova le sue premesse nel lavoro che egli svolse in Lucania negli anni precedenti da cui ebbero origine volumi fondamentali come Il mondo magico, Morte e pianto rituale, Sud e magia. Passeggiando nelle sale di questa mostra virtuale si possono ricostruire i percorsi di ricerca di De Martino, il contesto in cui esse si svolsero (ben descritto già da Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli), il metodo da lui seguito. Un percorso ricco di informazioni e testimonianze di ricerca. Ma è possibile anche incontrare alcuni di coloro che contribuirono da punti di vista diversi a rendere tanto profondo e significativo il lavoro di De Martino: Vittoria De Palma, sua compagna ma anche principale collaboratrice, il musicologo Diego Carpitella, lo psichiatra Giovanni Jervis, il fotografo Franco Pinna, Marcello Venturoli e tanti altri.
Una mostra da visitare e meditare, con la possibilità di ritornarci ogni tanto, per rivedere un documento , riscoprire una fotografia, rileggere un testo, riascoltare una musica o una testimonianza. Questa possibilità è offerta proprio dal fatto che la mostra è on line, dunque visitabile quando e come si vuole da casa propria. Ci piace a questo proposito segnalare come la mostra sfrutti sapientemente le possibilità offerte dalle tecnologie informatiche che permettono non solo di mettere on line degli ipertesti, ma soprattutto documentazione visiva e sonoro-musicale. Insomma, una via nuova per realizzare delle mostre. La segnalazione di questo lavoro dell’Istituto De Martino ci permette di metterne in luce la vitalità e la capacità di rinnovarsi, e di ricordare così anche Ivan Della Mea, che lo ha diretto con grande entusiasmo per tredici anni, prima di lasciarci nei mesi scorsi.
Il link della mostra è: http://demartino.icbsa.it


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