Dedicato a Fabrizio De Andrè

C’è un laboratorio musicale con sede ad Altare dell’Istituto Comprensivo Carcare (SV) che vuol portare più musica possibile (da ascoltare, da capire e da fare) nelle scuole, cercando la collaborazione di Enti Locali che già finanziano alcune attività e cercando la collaborazione e il coinvolgimento dei gruppi musicali locali, perché si crei un rapporto vitale tra chi fa musica e chi la vorrebbe fare e magari la farà.
C’è una Associazione “In vivo veritas” di Cairo Montenotte (SV), che ha già lavorato con le scuole, che presenta una proposta culturale didattica che coinvolge più materie e che alcuni colleghi delle scuole secondarie di Carcare e di Altare accolgono e vogliono portare nelle loro classi come attività interdisciplinare.
Ci sono poi un Dirigente che appoggia questa richiesta e che vuole valorizzare una scuola che in passato ha avuto qualche forzatura negativa di immagine e un Preside molto disponibile e interessato alla musica, anche per quelle forme che non vengono considerate colte.
E soprattutto ci sono ragazze e ragazzi interessati alla musica e ad esprimersi attraverso essa.
Come coordinatore del laboratorio musicale ho ascoltato e cercato di accordare queste note e ... tirando una coperta sempre molto corta (quella dei fondi a disposizione) ho cercato di garantire gli interventi nelle scuole che già sono in atto da anni; si è riadattato il progetto iniziale (nel frattempo sono arrivati dei finanziamenti che ci permettono di realizzare questa iniziativa con più tranquillità e di ampliare l’intervento nelle classi) per collegarci all’idea della trasmissione Che tempo che fa di una serata speciale dedicata a Fabrizio de André e allora
eccoci qua:

-Chi non fa non falla, ovvero “chi non fa non fab”-

La sera dell’11 gennaio, dopo incontri con le classi 3B di Carcare e 3B di Altare, con i loro insegnanti e con le band del liceo Calasanzio di Carcare, Emiliano Berchio (segretario e animatore dell’Associazione “In vivo veritas”) ha messo in scena un pomeriggio di prove con i ragazzi e alle ore 21, con l’aula magna gremita curiosa e palpitante, il laboratorio-concerto è iniziato.
Ha aperto la serata la Compagnia teatrale Uno sguardo dal palcoscenico con la lettura del testo poco noto di Marcia nuziale. Si sono poi esibiti i padroni di casa: ragazze e ragazzi del liceo, cha nella scuola hanno uno spazio e del tempo a disposizione per incontrarsi e provare, divisi in tre gruppi hanno eseguito le loro versioni con strumentazioni elettriche di Il pescatore, La guerra di Piero e Una storia sbagliata.
L’Accademia musicale “Ferrato-Cilea” di Savona, che collabora da tempo con il laboratorio facendo intervenire i propri docenti-musicisti nelle scuole del comprensorio, ha portato sul palco tre allieve dei corsi di canto di cui una ha eseguito accompagnandosi con la chitarra le versioni acustiche di Il pescatore e La guerra di Piero e le altre due hanno cantato La canzone di Marinella accompagnate dal gruppo "In vivo veritas” che ha poi preso la scena eseguendo altri brani del repertorio di FdA.
Qui si è anche concretizzato il lavoro di conoscenza e approfondimento svolto nelle classi con gli alunni che hanno man mano presentato i brani.
Un tema molto rimarcato è stato quello dei diritti umani, in quanto la serata si collegava idealmente anche al 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani che ricorreva il 10 dicembre 2008 e rispetto alla quale il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica presieduto da Luigi Berlinguer aveva raccomandato la celebrazione con iniziative musicali.
Era in programma di eseguire Amore che vieni, amore che vai (il brano indicato da Dori Ghezzi) in contemporanea con le radio e i luoghi che avevano aderito; purtroppo il nostro “ricco” programma ci portati oltre l’appuntamento previsto.
Allora il laboratorio è stato provare ad eseguire tutti insieme il brano. Le voci, così, sono fluite piano piano riempiendo le gole, la sala e molti cuori.
Emiliano e il suo gruppo hanno poi regalato un pezzo finale (Il giudice) sui saluti e l’uscita.
E’ stato molto bello che ragazzi che conoscevano FdA attraverso pochi brani più famosi si siano approcciati con entusiasmo e interesse a questo autore che per molti (un po’ più anziani) ha segnato le tappe di crescita.
Senza inutile retorica ritengo che sia stata una serata molto piacevole, partecipata e apprezzata dimostrando, se necessario, che con non poca fatica, ma tanta collaborazione e qualche soldino “musica SI PUO’ FARE”

SI PUO’ FARE (ricordate Branduardi e PFM) è anche il titolo dato ad una proposta di aggiornamento per docenti attraverso scambio di esperienze realizzate che il laboratorio fa a chi insegna musica nelle scuole.
L’iniziativa prevede al momento due incontri (di cui quello previsto per il 28 novembre 2008 è stato rimandato causa neve) nei quali i docenti che operano nelle scuole saranno invitati a presentare i loro lavori per renderli visibili e condivisibili; gli incontri saranno coordinati da Cecilia Pizzorno e si terrano al laboratorio musicale di Altare.


Stampa   Email