Le arti in educazione

Per una scuola polifonica

Da diverso tempo e da più parti si ritiene che le pratiche performative legate ai saperi artistici debbano far parte del curricolo della scuola di base. Recentemente Luca Dalmasso ha sintetizzato nel volume "Le arti in educazione. Per una scuola polifonica" (Collana didattica OSI) gli orientamenti emersi sia nella ricerca pedagogica che nella pratica didattica. Abbiamo chiesto a Luca di parlarci della genesi di questa sua ricerca e di come è articolato il suo libro.

Il libro è frutto di un percorso iniziato nel 2016 con la stesura della mia tesi di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Dopo una prima formazione in ambito musicale (diploma di violino e corsi specifici in didattica musicale) e alcuni anni passati a lavorare nel mondo della scuola - “con e tra le arti” - come esperto esterno, è stato naturale pensare ad una tesi che, appunto, sviluppasse il tema delle arti a scuola.

Passato un po’ di tempo - e soprattutto grazie agli stimoli e al sostegno prezioso di alcuni amici (Enrico Strobino, Mario Piatti e Giovanni Piazza su tutti) - ho deciso di riprendere il mio lavoro con l’idea di rivisitare e ampliare il testo.

Da maestro, non ho scritto un libro esclusivamente per musicisti o per operatori in ambito musicale, ma ho immaginato un testo per tutti quelli che come me vivono giornalmente il grande mondo dell’educazione e credono con convinzione che le arti, ma direi meglio le esperienze artistiche a 360 gradi, siano fondamentali nella crescita di ogni individuo e che la scuola dovrebbe far di tutto per incentivarne la pratica. È un testo in cui ho cercato di immaginare una scuola nuova, che non solo valorizzi le arti, ma ribalti l’impostazione decidendo di metterle al centro per farle diventare il fulcro dell’agire giornaliero: arte come stimolo, arte come scintilla, arte come contenitore, arte come moltiplicatore quotidiano per lavorare in modo complesso e interdisciplinare su tutto il curricolo scolastico, dalla matematica alla letteratura, passando per la storia e la geografia e arrivando agli aspetti relazionali e socioculturali.

La prima scelta è stata quella di alleggerire la parte iniziale della tesi caratterizzata da un inquadramento storico-teorico dell’oggetto di studio per renderla più “leggera”, discorsiva e fruibile. La base scientifica, a mio avviso fondamentale, è stata completata e intercalata da riflessioni generali sul mondo della scuola e sull’importanza delle arti nel percorso formativo che, nella mia visione, devono essere poste al centro del curriculum, diventando prassi quotidiana e strumento privilegiato per gli apprendimenti di tutte le discipline.

Parallelamente, ho scritto “ex novo” tutta la seconda parte del volume, caratterizzata da un impostazione molto più pratica e concreta, in cui ho cercato di tradurre operativamente gli spunti teorici e le idee presentate nella prima parte e raccontare alcuni percorsi sperimentati a scuola.

Luca Dalmasso ha sperimentato nelle sue classi quanto esposto nel libro. Riportiamo in allegato due contributi relativi alle sue esperienze dell'a.s. 2020-2021.

In allegato pubblichiamo anche l'indice del libro e la Prefazione di Enrico Strobino.

 

 


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