"Specializzato in musica" nella scuola dell'infanzia

Tornare tra i bambini come pedagogisti musicali

Sono un musicista appassionato di educazione musicale. Da una decina d’anni lavoro come esperto esterno nelle scuole dell’infanzia e primaria, ho progettato e condotto laboratori musicali in vari istituti prima in Piemonte (Biella e Ivrea) e negli ultimi anni in Liguria (Genova). Dal 2020 il mio lavoro è cambiato molto, come per tutti i musicisti ed educatori che svolgevano e svolgono questo mestiere.

L’arrivo della pandemia ha dapprima fatto sospendere le attività dell’anno scolastico 2019/2020, per poi cercare di recuperare alcune ore perse in modalità online, con tutte le difficoltà del caso. Non è di questo che vorrei parlare, perché avrei poco da raccontare in più rispetto a quello che molti colleghi hanno già scritto. Piuttosto riporterò che ho vissuto durante lo scorso anno scolastico, da settembre 2020 a giugno 2021.

Da tre anni collaboravo con una scuola paritaria dell’infanzia di Genova, dove il rapporto con le colleghe docenti di ruolo era sempre stato collaborativo e ricco di scambi. Ci tenevano a farmi partecipare alla riunione di programmazione annuale e ad alcuni incontri con i genitori, per integrare il più possibile il laboratorio di musica con il percorso didattico. Come per molte altre scuole, le colleghe si sono trovate in difficoltà nel dover gestire le sezioni come “bolle”, senza possibili spostamenti di personale da una all’altra. La scuola conta tre sezioni omogenee di circa 20-25 bambini, con la coordinatrice e tre docenti, di cui una di sostegno. L’organico non era sufficiente per garantire la presenza su tutte le sezioni per l’intera giornata senza spostamenti di docenti da una classe all’altra. La coordinatrice ha optato per una scelta “anomala”: invece che chiamare una maestra laureata in Scienze della Formazione primaria, ha deciso di proporre a me, un educatore musicale, una docenza di 25 ore settimanali in supporto alla sua sezione.

La proposta mi ha meravigliato e senza pensarci troppo ho accettato, anche perché sapevo che, come esperto esterno, non avrei potuto lavorare molto con il sistema delle “bolle”. Da lì è iniziata un’avventura in compagnia delle Coccinelle, 21 bambini di tre anni con cui ho vissuto un anno di crescita, il primo di scuola dell’infanzia (non solo per loro, ma anche e soprattutto per me).

>>> continua nel pdf allegato

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Specializzato in musica nella scuola dell'infanzia.pdf)Specializzato in musica nella scuola dell'infanzia.pdf 1150 kB

Stampa   Email