Mini partenze. L'impertinenza tra Musica e Arti Visive

Nella scuola, la costruzione di una competenza logica ha spesso il sopravvento sulla formazione di una competenza analogica. Queste due forme di pensiero, entrambe decisive nel percorso di crescita, si differenziano sostanzialmente e sono per tale motivo complementari.
«Il pensiero logico», dice il pedagogista Marco Dallari, «è lineare, sequenziale, necessario. Ha direzione obbligata, è formalmente predefinito. Mette ordine nella mente e nella cultura, è essenziale ad ogni forma di rigore metodologico, ma non è generativo. Il procedimento analogico è trasversale, discontinuo, pluriverso, casuale, imprevedibile. Crea associazioni. Grazie a queste caratteristiche è generativo».
Di alcuni esempi di forme dell’analogia vi è stata testimonianza in una esposizione multimediale che presenta gli esiti di un percorso conoscitivo che ha indagato il concetto di impertinenza tra Musica e Arti Visive e che ha prodotto artefatti che hanno dato conto della pluralità di forme ed espressioni con le quali il concetto è stato colto e interpretato.
“Mettere in scena una mostra” nei locali scolastici ha avuto il significato di inserire le piccole/grandi opere realizzate da ragazzi e ragazze in un contesto capace di farle rispettare, di farle rispecchiare (tra di loro, con il pubblico) e di amplificarne il senso e il valore.

>>> continua nel pdf allegato.
 

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Mini partenze. L'impertinenza tra musica e arti visive - Alessandra Anceschi.pdf)L'impertinenza tra musica e arti visive 383 kB

Stampa   Email