Quando la musica cambia la vita

Il Dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio “Umberto Giordano" di Foggia


Nel corso degli anni il Dipartimento ha organizzato diverse attività coinvolgendo le scuole e la cittadinanza, fungendo da elemento “contaminatore” e di raccordo tra l’ambito accademico e il territorio. Durante l’Anno Accademico 2012-2013 ha promosso e realizzato un corso di formazione della durata di cento ore, destinato a docenti della Scuola Primaria senza specifiche competenze musicali. Il corso è stato frequentato da un cospicuo numero di partecipanti, favorendo l’attivazione di progettualità, costantemente monitorate, nei diversi contesti di provenienza. L’Anno Accademico successivo è stato contrassegnato dalla organizzazione di un altro corso, della durata di cinquanta ore, riservato a docenti in possesso di specifiche competenze musicali ai sensi del D.M. n. 8 del 2011. Queste occasioni d’incontro tra scuole e Conservatorio fanno parte di un progetto più ampio di collaborazione continua, punto di forza del Dipartimento. Per l’anno in corso è infatti prevista l’attivazione di laboratori per gli alunni e gli insegnanti delle scuole primarie, finalizzati ad una conoscenza “agita” dell’opera lirica. Per questo progetto il Dipartimento coinvolgerà alcune classi di Canto, nell’ottica della creazione di sinergie proficue con gli insegnamenti più specificamente musicali. Sempre nel 2013 è stato allestito lo spettacolo Mi racconto in…cantando, elaborato sulla scorta dell’entusiasmo suscitato dalle tematiche relative al pensiero autobiografico, approfondite in occasione del convegno Genesi di un musicista: la formazione musicale e le sue storie (2012). Il pubblico intervenuto allo spettacolo, formato da docenti e alunni delle scuole primarie, ha molto apprezzato le storie di vita rappresentate sul palco da ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni: i bambini sono rimasti affascinati e rapiti dalla formula che alternava parti narrate, video e canti; gli insegnanti hanno chiesto informazioni sul lavoro autobiografico per promuovere percorsi simili nei loro gruppi-classe.
Nell'ambito della rassegna "Musica nelle Corti di Capitanata", sia per la XVIII edizione (2014) che per la XVII (2013), gli studenti dei corsi del Dipartimento di Didattica hanno scritto le note di sala della manifestazione dopo aver seguito degli appositi percorsi laboratoriali.
Nel 2014 il Dipartimento ha organizzato il convegno Quando la musica cambia la vita (cfr. resoconto più avanti) che si è concluso con la presentazione degli Atti il 28 ottobre 2014 presso la Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”. È intervenuta Johannella Tafuri, che ha evidenziato alcuni aspetti pedagogici del Sistema Abreu apprezzando la poliedricità dei contributi presenti nella pubblicazione.
Per l’anno accademico in corso è prevista l’organizzazione di un convegno dedicato alla divulgazione musicale, tema sul quale sono già stati realizzati, all’interno delle classi di Didattica, percorsi e progetti. Un esempio è il flash mob “offerto” alla cittadinanza il 10 gennaio 2014 >>> video
Siamo convinti che il Dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia debba fungere da interfaccia tra i luoghi e i tempi della formazione musicale accademica e quelli della formazione tout court, sia essa formale, informale o non formale, proponendo stimoli, creando occasioni, favorendo sperimentazioni, in particolare con il territorio ove diverse associazioni pugliesi si riconoscono ne “El Sistema Abreu”, come MusicaInGioco di Bari (www.musicaingioco.net) con nuclei orchestrali o corali a Adelfia, Bari-Enziteto, Bari-Japigia, Bari-Faro, Bari-vecchia, Cisternino, Barletta, Palo del Colle, Terlizzi, Lecce, Galatina, Molfetta, Capurso, Bisceglie), che attingono a varie fonti di finanziamento. Oppure, Associazioni che vivono di totale volontariato, come nel caso di Enziteto, Bisceglie e di Galatina. Società, poi, che usufruiscono prevalentemente di fondi comunali, come è il caso di Capurso; fondi regionali (assessorato alle politiche giovanili) nel caso di Adelfia, il progetto di inclusione sociale voluto dall’USR Puglia per Cisternino, oppure di finanziamenti privati come nel caso di Palo del Colle-Fondazione Vittorio Bari o piccoli contributi delle scuole e donazioni per Bari-Japigia, Bari-vecchia, Bari-Faro, Molfetta. Un caso particolare è quello dell’Art Village di San Severo (https://artvillagesansevero.wordpress.com/), che è una struttura dell’ASL di Foggia, e il Laboratorio Arte Musica e Spettacolo (LAMS) di Matera (http://www.lamsmatera.it/) che opera a Taranto, con un finanziamento comunale. Il totale dei bambini pugliesi che ricevono strumenti e lezioni musicali in maniera del tutto gratuita è di oltre mille. Ciò dimostra come il “fare musica per tutti” sia in Puglia un’esperienza ampiamente consolidata, con strutture accademiche e associazioni che collaborano in piena sinergia.
 

Quando la musica cambia la vita


“El Sistema”, fondato da José Antonio Abreu in Venezuela nel 1975, oggi è una realtà consolidata, un modello didattico cui hanno aderito diversi paesi nel mondo. Anche in Italia, questo fenomeno si va sempre più consolidando ed espandendo grazie ai numerosi nuclei nati negli ultimi anni. A questa nuova forma di educazione musicale collettiva, che tra le sue finalità mira al recupero sociale, il Dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio “Umberto Giordano” ha dedicato una giornata di studio e di approfondimento - tenutasi a Foggia il 23 maggio 2014 presso l’Auditorium del Conservatorio “Umberto Giordano” - in memoria del maestro Claudio Abbado, il quale aveva sostenuto con convinzione ed entusiasmo il progetto venezuelano contribuendo, con la sua preziosa presenza, alla realizzazione concreta degli scopi musicali e sociali a esso correlati. L’iniziativa ha riscosso unanimità di consensi e partecipazione.
Il volume a cura di Antonio Caroccia e Augusta Dall’Arche Quando la musica cambia la vita: conoscere e interagire con “El Sistema” Abreu (Aracne, Roma, 2014) accoglie le relazioni presentate durante la giornata di studio.
La prima parte della pubblicazione contiene i testi delle relazioni di Mirian Gutierrez Sarpe (“El Sistema” Abreu: un modello didattico musicale), che ripercorre a grandi linee la genesi del Sistema, sottolineandone la valenza sociale e gli assunti pedagogici di base. Antonio Caroccia (Il Sistema Abreu: per un approccio cooperativo alla didattica della musica) evidenzia le convergenze tra la metodologia del Sistema e il pensiero pedagogico che s’ispira ai metodi cooperativi. Andrea Gargiulo (“El Sistema” Abreu in Puglia: la didattica reticolare MusicaInGioco come proposta operativa), oltre a fornire una panoramica della diffusione del Sistema in Puglia, illustra i principi metodologici della didattica reticolare. Paolo Sullo (Il Sistema Abreu a Napoli: il modello Sanitansamble) racconta dell’irruzione e della prorompente forza della “bellezza” in un contesto sociale difficile. Luigia Berti (La Piccola Orchestra della Musiche del Mondo: i Suoni, i Segni, i Sogni) sottolinea, attraverso il resoconto “a più voci” di una sua esperienza didattica, l’importanza del far musica insieme. Cristiano Barbarossa (“A Slum Symphomy—Allegro Crescendo: la musica come opportunità di crescita e di cittadinanza) ripercorre i momenti più significativi del suo rapporto col Sistema, vissuti documentando le vite e le emozioni dei reali protagonisti. Salvatore Colazzo (Le arti performative per promuovere la comunità) allarga il focus della riflessione pedagogica suggerendo anche alcuni indicatori che potrebbero definire la figura dell’operatore didattico. Augusta Dall’Arche (Quando la vita cambia la musica) afferma l’importanza di un approccio pedagogico e artistico che accolga le destabilizzanti istanze della vita di tutti i protagonisti come stimoli al rinnovamento dei linguaggi. Elena Ferrara (Il Disegno di legge “Abbado” per fare musica tutti) ripercorre le tappe fondamentali del faticoso cammino di promozione della musica nella scuola e nella società italiana, illustrando infine i contenuti del Disegno di legge citato nel titolo.
Segue poi il testo degli interventi relativi alla tavola rotonda coordinata e moderata dal Maestro Francesco Di Lernia dal titolo “El Sistema” Abreu in Italia, alla quale hanno partecipato Paolo Acunzo (Sanitansamble di Napoli), Giorgio Cerasoli (Sistema delle Orchestre e dei Cori giovanili e infantili del Friuli Venezia Giulia), Dario Cusani (Fondazione onlus “Gabriele e Lidia Cusani” di Roma), Tonino D’Angelo (Art Village di San Severo), Bernardo Donati (Scuola di musica di Fiesole), Andrea Gargiulo (MusicaInGioco), Giovanni Pompeo (Laboratorio Arte, Musica e Spettacolo di Matera) e durante la quale sono intervenuti alcuni partecipanti al convegno, evidenziando anche alcuni aspetti problematici relativi all’organizzazione del “Sistema” in Italia.
Il volume è corredato da un DVD con esempi e documentazione di performances di vari gruppi.

 

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