Etica e poetica di un compositore

Intervista a Yuval Avital

Yuval Avital, compositore e artista multidisciplinare, chitarrista, è nato a Gerusalemme nel 1977. Giunto in Italia molti anni fa per perfezionarsi in chitarra con il M.ro Angelo Gilardino ha vissuto per molti anni a Biella. Oggi vive a Milano. La sua poetica si basa sulla commistione dei linguaggi, sull’interdisciplinarità, sull’incontro del visivo e dell’iconico con il suono e il gesto. Le sue opere, definite icono-sonore, prevedono il dialogo paritario fra i vari linguaggi, grafici, sonori, visuali. Nei suoi lavori etica e poetica sono spesso compresenti, alla ricerca di significati profondi, in dialogo con diverse culture e musiche del mondo.
Queste caratteristiche lo rendono un riferimento interessante anche per il mondo educativo: la sua visione estetica, la sua apertura poetica, possono suggerire varie riflessioni a un insegnante di musica: dove inizia e dove finisce la musica? Quale può essere il significato oggi della pratica di “insegnante di musica”? Come e cosa “insegnare”? Che tipo di esperienze artistiche far vivere a bambini e bambine?
A fronte di proposte spesso ancorate esclusivamente a competenze tecniche, in cui il paradigma dominante rimane quello chiuso delle discipline, lo sguardo al lavoro di un compositore come Yuval Avital può indicare alcune direzioni interessanti e creative.

L’intervista, di cui si legge la trascrizione nel pdf allegato, è stata realizzata telefonicamente il 4 Giugno 2019. Non sono stati effettuati interventi o tagli di alcun genere, se non alcuni minimi aggiustamenti resi necessari dal passaggio dalla forma orale a quella scritta.

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