Dell'improvvisazione: incontro tra idee e operatività

Caro Maurizio Vitali,
ho appena finito di leggere il suo libro Alla ricerca di un suono condiviso. Le vorrei fare i complimenti per il lavoro che ha svolto. Io tengo un laboratorio di improvvisazione musicale da due anni al Conservatorio Musicale di Padova; forse quest'anno farà parte del biennio di specializzazione, con tutti i pregi e i difetti che questa cosa comporta, e inoltre lavoro attivamente all'interno del GRIM (Gruppo di Ricerca e Improvvisazione Musicale) www.grim-italia.org 
Molte cose abbiamo in comune, soprattutto nella fase di training, lavorare su di un suono ad esempio. I miei riferimenti culturali sono a volte molto diversi, non risentono assolutamente (e questo è sicuramente un difetto) dell'esperienza musicoterapeutica, ma percorrono in modo trasversale i rapporti fra filosofia e musica. Nel nostro laboratorio normalmente riusciamo a integrare momenti teorici, di introduzione storica, riflessione sul suono, emancipazione dell'improvvisazione nella musica contemporanea dagli anni 50 del secolo scorso, rapporto fra suono e silenzio, il problema del segno e della notazione musicale, e momenti di pratica dell'improvvisazione durante la quale cerchiamo di focalizzare alcuni nodi del fare musica insieme. Per questo molti esercizi che lei descrive sono analoghi ai nostri. Quello a cui non possiamo rinunciare è lo studio e la pratica di repertorio che include momenti di indeterminazione e di aleatorietà e che spesso coincide con il repertorio contemporaneo. Spesso portiamo anche partiture originali e lavoriamo anche alla creazione di partiture che includono elementi in notazione standard ed elementi grafici. In ogni caso centrale è la riflessione sul suono e sull'ascolto. Durante l'anno svolgiamo altri workshop di approfondimento, quest'anno ad esempio durante i corsi di alto perfezionamento di Bertinoro di Romagna. Infine abbiamo tre formazioni strumentali, l'EASilence (un trio, tromba, fagotto ed elettronica), l'EAQuartett e lo'EAOrchestra di cui può avere maggiori dettagli nel sito del GRIM.
Spero di mantenere questo contatto,complimenti ancora per il suo lavoro.
Mirio Cosottini


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