Un mondo di contrasti

“Petrouchka” di Stravinsky offre un contenuto extramusicale favorevole alla comprensione delle scelte compositive dell’autore le cui innovazioni nello sviluppo tematico ed armonico rispetto alla tradizione classica, stimolano importanti riflessioni ai fini di una didattica musicale.
Il critico Roman Vlad nel II capitolo del suo libro “Strawinsky” parla di un’ opera oggettiva e spiega in modo esaustivo il nesso tra la musica e gli eventi narrati: «A volte il suo rapporto con gli oggetti dell’azione si fa assai più stretto. Allora essa tende ad assumere nelle sue stesse strutture delle caratteristiche fenomeniche di tali oggetti. Così quando la musica si atteggia a fisarmonica, o quando traduce l’immagine delle grate d’una gabbia con equidistanti accordi pizzicati dietro i quali passeggiano tre fagotti, come fa il Moro nella gabbia sulla scena».
La nitidezza delle immagini evocate e il loro rapporto diretto con la musica (la politonalità e la poliritmia per esprimere la sovrapposizione di voci nel giorno di festa del Martedì Grasso) insieme ad altre qualità strutturali dell’opera, conducono verso un concetto comune a molte delle metodologie didattiche più importanti del ‘900: i “contrasti musicali”.

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