Mulan e la musica cinese per una didatica multimediale

Unire fruizione ed espressione, in presenza e in DAD

               Il progetto didattico qui esposto, destinato agli alunni di una classe II – III della scuola secondaria di primo grado, analizza le musiche del film disneyano d’animazione Mulan per condurre i ragazzi ad approcciare la cultura musicale cinese evidenziando le principali caratteristiche che la contraddistinguono, ma anche rilevando alcuni stereotipi mediante i quali crediamo di conoscere tale cultura.

               Il progetto cerca di unire la teoria con la pratica, legando gli aspetti relativi all’ascolto e all’assunzione di informazioni con l’esperienza musicale attiva attraverso esperienze come suonare insieme, comporre, sonorizzare testi, esercitare abilità ritmiche e questo nella convinzione che l’intero sviluppo della musicalità, intesa sia come fruizione che come produzione, presuppone l’ascolto: si ascolta per cantare, per suonare, per tradurre la musica in gesto e in segno; si ascolta per essere creativi, per diventare competenti e per maturare un personale gusto estetico; si ascolta per condividere emozioni, si ascolta per partecipare a pratiche sociali, si ascolta per comunicare.

               La necessità di collegare gli aspetti pratici espressivi, specie quelli collettivi, con le attività di ascolto, necessità peraltro evidenziata anche dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo vigenti, pone però non pochi problemi qualora si voglia praticare la didattica a distanza (DAD), che ha assunto una importanza fondamentale in questi ultimi tempi a causa della pandemia da Covid-19 che ha imposto la chiusura delle scuole per lungo tempo.

               Nell’ultima parte ho cercato di elaborare delle possibili soluzioni a questo problema, ovvero per unire fruizione ed espressione, provando a convertire il progetto didattico pensato per una classe presente in classe con uno proposto a una classe virtuale collegata da casa con G Suite for Education, la piattaforma offerta gratuitamente da google in uso anche nelle scuole dell’Alto Adige di lingua italiana dove insegno.

>>> continua nel pdf allegato (visibile per gli abbonati con login)


Stampa   Email