Il jazz va a scuola - Breve cronaca

1° convegno nazionale della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano

Sabato 17 novembre 2018 si è tenuto a Bologna il 1° convegno nazionale “Il jazz va a scuola”. Il programma molto denso ha visto la partecipazione di alcune band nate da progetti scolastici, come “La scuola suona il jazz” della scuola media Carducci di Brescia, “Inside jazz” del liceo classico Dante di Firenze, “L’orchestra felice” dell’istituto Comprensivo di Villasanta (MB) e “ODG brass Band” di Ravenna. Paolo Fresu, presidente della FNJI ha introdotto il convegno ricordando come la Federazione, nata il 3 febbraio 2018, sia riuscita in breve tempo a stipulare un protocollo d’intesa col MIBAC, sancendo così il riconoscimento del jazz e della musica improvvisata come linguaggio fondamentale del Novecento e della cultura contemporanea. Inoltre, la Federazione, in collaborazione col Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, intende conoscere e mappare la ricca realtà nazionale. Il Convegno è appunto una prima tappa in questo senso.

Dopo la presentazione del progetto a cura di Catia Gori e Sonia Peana, con video e relazioni coordinate da Ada Montellatico sono state poi presentate ben 17 esperienze legate a scuole di musica, associazioni, bande, gruppi musicali. Nell’allegato sono riportati gli abstract dei progetti così come sono stati presentati sulla pagina facebook della Federazione Nazionale il Jazz Italiano. La mattinata del convegno, dopo la presentazione delle esperienze, si è conclusa con l’intervento di Luigi Berlinguer (in allegato l’audio), presidente del Comitato.

Nel pomeriggio si sono susseguite le presentazioni delle esperienze e il convegno si è concluso con una tavola rotonda coordinata da Sonia Peana su “Linguaggi musicali: specificità del jazz e delle musiche improvvisate, implicazioni didattico-educative”, con interventi di Andrea Apostoli, Tullio Visioli, Tommaso Vittorini, Paolo Damiani, Ilaria Chirico, Tomaso Lama, Annalisa Spadolini, e le conclusioni di Luigi Berlinguer.

Gli interventi hanno messo in evidenza le potenzialità educative della pratica jazzistica e in genere dell’improvvisazione musicale, che implica ascolto, condivisione, attenzione all’altro, esercizio e studio, inclusione delle diversità, creatività e fantasia. L’auspicio di tutti è che sia dato sempre più spazio, nelle istituzioni scolastiche e nelle altre realtà formative, alla pratica del jazz, sostenendo tutte le potenzialità creative dei ragazzi, a partire anche dalla prima infanzia.

L’impressione generale che ho potuto ricavare dalla partecipazione al convegno è di una molteplicità e varietà di progetti ed esperienze, la maggior parte rivolte a ragazzi e ragazze delle scuole secondarie, in cui prevale l’attenzione a favorire la pratica dell’improvvisazione dentro comunque il solco di stili e forme delle varie anime del jazz.

Per quanto riguarda l’ambito scolastico sono state evidenziate le potenzialità che il far musica insieme ha non solo per acquisizione di abilità e competenze musicali, ma per la crescita personale e per la formazione alla cittadinanza attiva, con positivi riscontri anche nel benessere della comunità scolastica in quanto spesso i genitori si fanno parte attiva degli aspetti organizzativi e logistici.

Non mancano ovviamente difficoltà e problemi, nonché forse anche la necessità di uno sguardo più approfondito dal punto di vista psicopedagogico e metodologico. Ma il cammino è stato intrapreso e alcuni itinerari delineati, soprattutto per cercare di ottimizzare le risorse umane, organizzative e finanziarie.

Musicheria.net cercherà di seguire l’evolversi dell’iniziativa, continuando anche a documentare le esperienze come ha già fatto, presentando ad es. l’esperienza dell’Orchestra Felice con l’intervista a Felice Clemente, o il volume Il jazz: un gioco da ragazzi con l'intervista a Krystian Sensini, o ancora documentando alcune esperienze di Mirio Cosottini di cui ricordiamo anche il volume Metodologia dell’improvvisazione musicale. Tra Linearità e Nonlinearità.

Non possiamo poi non citare alcuni volumi della nostra collana Idee e materiali musicali come ad es. Alla ricerca di un suono condiviso. L’improvvisazione musicale tra educazione e formazione di Maurizio Vitali, o Grammatica della fantasia musicale. Introduzione all'arte di inventare musiche, di Mario Piatti ed Enrico Strobino, o, sempre di Maurizio Vitali, Suoni con me. Il dialogo sonoro dalla prima infanzia.

Info e contatti per il progetto “Il jazz va a scuola”: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 392.9787666.

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Abstract Convegno Il jazz va a scuola.pdf)Abstract Convegno Il jazz va a scuola.pdf 65 kB
Scarica questo file (Intervento Berlinguer 2.mp3)Intervento Berlinguer 3610 kB

Stampa   Email