Operatore musicale per orchestre infantili e giovanili

Un master nuovo... ma non tanto...

Dal sito della Scuola di musica di Fiesole si riporta la seguente notizia:

Dal 2010 è nato in Italia un Sistema delle Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili. Il Sistema attiva, riconosce e sostiene le orchestre i cui scopi e le cui modalità didattiche si ispirino agli alti valori etici ispirati al modello venezuelano, nella convinzione che la musica sia efficace strumento di integrazione culturale e sociale e catalizzatore dello sviluppo delle intelligenze dell’essere umano. Il Sistema offre, a livello nazionale, l’opportunità di accesso gratuito all’educazione musicale ad un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi italiani, in particolare a coloro che vivono in situazioni di disagio economico, fisico e sociale. Già 8500 bambini e ragazzi italiani, dai 4 ai 16 anni, partecipano alla crescita di questo importante progetto, riuniti in 44 Nuclei distribuiti in 14 regioni italiane: testimonianza del successo e del rapido espandersi di questa iniziativa, che necessita di figure di educatori musicali del tutto nuove. Il Master per “Operatore musicale di Orchestre infantili e giovanili”, costruito dalla Fondazione Scuola di Musica di Fiesole Onlus insieme all’Università di Firenze e al Comitato Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia Onlus, fortemente sorretto dalla Regione Toscana, è uno strumento agile per offrire, a chi sia interessato, le conoscenze per dar vita o far parte di un Nucleo orchestrale ispirato a questi principi.
L’articolazione delle lezioni e dei tirocini sarà concentrata in moduli di 3 o 4 giorni con cadenza mensile, salvo diverse esigenze organizzative.
Per informazioni: Stefania Parigi 055/5978527 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Estratto del Bando Clicca QUI
Domanda di ammissione scarica da QUI
da inviare a: Segreteria Post Laurea dell’Università degli Studi di Firenze, Via G. Capponi, 9, 50121 Firenze, entro le ore 13.00 del giorno 7 febbraio 2014.

In un comunicato diffuso sul web, Roberto Grossi, presidente del Comitato Sistema fra queste orchestre giovanili afferma: “Per la prima volta si introduce, nel progetto formativo di una università pubblica italiana, uno strumento didattico di alta formazione musicale con un obiettivo di utilità sociale. È un coraggioso passo avanti che tende a superare l’apprendimento puro e semplice delle tecniche musicali, finalizzando invece lo studio della musica allo sviluppo complessivo della persona e al benessere dei bambini”.
L'affermazione ci sembra francamente un tantino inesatta. Non a caso tale affermazione ha suscitato una reazione del DDM-GO (Docenti di Didattica della Musica - Gruppo Operativo) che ha diffuso il seguente comunicato:

Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo (DDM-GO)
[http://sites.google.com/site/ddmgo1/]

All'attenzione del Dott. Roberto Grossi

Egr. Dott. Grossi,
da 30 anni nei Conservatori italiani si insegna una disciplina che si chiama Pedagogia musicale e che fa parte delle Scuole di Didattica della musica, istituite nel 1969 allo scopo di formare gli insegnanti di musica di ogni ordine e grado e presenti in una cinquantina di Conservatori italiani. Come è normale, l'attività di formazione ha prodotto in questi anni moltissimi diplomati che sono andati ad operare nelle scuole dell'infanzia, nella scuola primaria e secondaria, nelle scuole di musica, oltre a numerose pubblicazioni che hanno approfondito diverse tematiche inerenti i vari ambiti formativi musicali.
Inoltre, dal 2002, il titolo rilasciato dai nostri corsi nei Conservatori è abilitante all'insegnamento e dal 2007 si tengono corsi biennali abilitanti per la formazione degli insegnanti di strumento musicale, dando molta rilevanza al ruolo formativo della musica di insieme e dell'attività orchestrale con bambini e ragazzi.
Il DDM-GO (Docenti di Didattica della musica - Gruppo Operativo) dal 2002 ad oggi è stato promotore di iniziative tese a valorizzare il ruolo della formazione didattica all'interno dei conservatori (http://afamdidamus.altervista.org/).
Ci ha quindi stupito e amareggiato la frase riportata nel comunicato stampa relativo alla presentazione del Master per operatori di orchestre infantili e giovanili organizzato dalla Scuola di Musica di Fiesole e dell'Università degli Studi di Firenze (http://www.laprimapagina.it/2014/01/15/musica-contro-disagio-firenze-il-primo-master-italiano-orchestre-abreu/), frase in cui lei afferma: “Per la prima volta si introduce, nel progetto formativo di una università pubblica italiana, uno strumento didattico di alta formazione musicale con un obiettivo di utilità sociale. È un coraggioso passo avanti che tende a superare l’apprendimento puro e semplice delle tecniche musicali, finalizzando invece lo studio della musica allo sviluppo complessivo della persona e al benessere dei bambini”.
Da tale frase sembra infatti che nell'Alta Formazione musicale fino ad oggi ci si sia occupati esclusivamente dell'apprendimento delle tecniche musicali e che nessuno nei Conservatori italiani abbia finora operato per finalizzare lo studio della musica allo sviluppo complessivo della persona e al benessere dei bambini. Al contrario è anche a questa finalità che ci siamo dedicati in questi 30 anni, come testimoniano le iniziative e le pubblicazioni cui si faceva cenno in precedenza, nonché il lavoro dei nostri allievi nel territorio. Non è stato facile creare una sensibilità didattica all'interno dei Conservatori, ma la nostra azione ha lentamente prodotto crepe proprio in quell'impostazione tecnicistica a cui lei fa cenno. Sarebbe un paradosso che questo lavoro venisse ignorato o vanificato proprio da chi si proclama promotore della funzione formativa della musica.
Distinti saluti

LA SEGRETERIA DEL DDM-GO

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