Studi e ricerche

I giovani e l'opera lirica

Una interessante ricerca, curata da Carlo Delfrati, per l'Accademia della Scala di Milano.

Musica: educazione senza invenzione? I colloquio di musicheria.net

Documenti e materiali dal I Colloquio di Musicheria.net, con contributi inediti di François Delalande, Anna Maria Freschi, Stefano Luca, Sylviane Sapir, Maurizio Spaccazocchi, Daniele Vineis, Maurizio Vitali.

Musica e azione scenica

Peter Hoch, compositore e insegnante, si interessa particolarmente alla nuova musica e le connessioni possibili nella pedagogia musicale.

Con tatti di voce

Il testo di questa canzone ci conferma che ciò che resta nel nostro ricordo è la qualità della relazione-contatto.

In ricordo di Nadia... Il piacere del gesto suono

In questi giorni ci ha lasciato Nadia Ongarato, portata via da un violento male incurabile.

Musica: memoria dell'uomo

Quella che Oliver Sacks attribuisce alla nostra razza come una vera e propria dote, la musicofilia, noi la possiamo interpretare come il risultato delle risposte che l’animale uomo mette in atto in condizioni di fonotassia.

La fiaba: una magica ragnatela

Da alcuni anni mi dedico allo studio della fiaba per una mia personale passione, oltre che per la convinzione della sua validità e importanza in ambito didattico e formativo. Spesso il fascino dell’argomento ha reso difficile stabilire il limite a cui arrestare la ricerca, perché nuovi richiami, nessi, legami sottili e sorprendenti attirano come sirene incantatrici.

Musica-Cultura-Etica: per una sensibilizzazione-educazione alla cittadinanza critica

Nel 2008, tra le altre iniziative promosse dall’Istituto di Storia Contemporanea «Pier Amato Perretta» di Como, in occasione del trentennale della sua costituzione, si propose la serie di quattro incontri sotto il titolo (certo) lungo e (forse) inquietante: Impegno etico-sociale-politico-culturale del musicista, oggi. Riflessione per una sensibilizzazione-educazione alla cittadinanza critica (rispetto la quale l’istituzione accademica rimane sorda).

La musica che com-prende

Pensare alla musica come presenza scolastica mirata al miglioramento di uno specifico percorso d’integrazione delle varie e diverse mentalità e fisicità presenti in una classe, credo che si possa pensare, realmente, solo in presenza di casi o di soggetti umani specifici, cioè osservati, studiati, analizzati, tanto sul piano di una anamnesi dell’identità generale che musicale particolare.

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