Riflessioni e proposte per l’educazione e la formazione musicale
Il testo propone riflessioni e considerazioni pedagogiche sul ruolo del silenzio nell’apprendimento musicale e nell’esperienza educativa in generale.
Attraverso una narrazione ricca e meditativa, l’autore mette in discussione l’approccio tradizionale all’educazione musicale, spesso troppo focalizzato sul suono e sulla tecnica, e propone una visione alternativa: imparare la musica attraverso il silenzio, riconoscendone la dimensione formativa, percettiva e relazionale.
Il libro si articola in tre parti principali:
- Un’esplorazione dei concetti di invarianza, linearità e non-linearità nel rapporto tra suono e silenzio.
- Una descrizione fenomenologica del silenzio, inteso come presenza viva e mutevole.
- Una proposta di pedagogia e didattica del silenzio, con un focus sull’improvvisazione musicale come terreno metodologico privilegiato.
Il testo si conclude con una raccolta di esercizi pratici di improvvisazione pensati per musicisti, insegnanti e studenti, offrendo un approccio concreto per avvicinarsi a un ascolto più profondo e consapevole.
L’autore invita così a guardare la musica attraverso il silenzio, affinché essa possa brillare di nuovo significato e diventare un’esperienza più ricca e più autentica.
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INDICE
Prefazione di Daniele Goldoni
Preambolo
Concetti introduttivi
1. L’invarianza
2. Nonlinearità e silenzio
I. Introduzione al silenzio
1. Prepararsi al silenzio
2. La pienezza del suono
3. L’abbandono del suono
4. La fascinazione del silenzio
5. Umiltà, meraviglia e pazienza
6. Ascoltare il silenzio
7. Tenere il suono
8. La fine del suono
II. Fenomenologia del silenzio: di cosa si tratta?
1. Imparare il suono dal silenzio
2. Il suono sta per iniziare
3. Il suono sta iniziando
4. Il suono è iniziato
5. Due suoni e un silenzio
6. Il suono sta per fare silenzio
7. Il suono sta facendo silenzio
8. Il suono è silenzio
9. Il silenzio fra due suoni
III. Dalla fenomenologia alla pedagogia del silenzio
1. Il silenzio nella pedagogia
2. Silenzio e improvvisazione
3. Caratteristiche generali dell’agire nonlineare
3a. Possibilità di senso
3b. Capacità di tenere un valore
3c. Ricchezza semantica
3d. Creatività relazionale
3e. Brevi conclusioni sul valore pedagogico del silenzio
4. Il silenzio in classe
IV. La via pedagogica al silenzio. Imparare il silenzio
1. Accorgersi del silenzio
2. Metodologia della scoperta del silenzio: il metodo dell’improvvisazione
3. Il principio dell’agire improvvisativo
4. Le dimensioni del presente
4a. La prima via: il presente silenzioso
4b. La seconda via: le carte del silenzio
V. Le forme del silenzio e l’improvvisazione
1. La periodicità del silenzio
2. Silenzi dinamici
3. Silenzio e registro
4. Silenzi timbrici
5. Silenzi strutturali
6. Silenzio che raggruppa
7. Silenzio e forma
8. Silenzio e aspettativa
9. Silenzio e continuità
10. Silenzio evocativo
11. Silenzio tensione e riposo
12. Silenzio e temporalità
13. Silenzi ritmici
14. Silenzio e ambiente
15. Silenzio e corpo
16. Silenzi grafici
17. Silenzi metafisici
VI. Considerazioni finali
VII. Approfondimenti
1. Silenzio, Unselfing e Flow
1a. Il silenzio dell’io
1b. Flow e unselfing
1c. Il silenzio come luogo fertile
2. Una parentesi sul tempo dell’improvvisazione
3. Improvvisare con e oltre la linearità e la nonlinearità
4. Esempi di inizio