Esperienze di invenzione musicale nella prima infanzia ispirate a un albo illustrato
Il Caleidopodcast è una raccolta di esperienze di educazione musicali realizzate dall’associazione Tessiture Sonore nella prima metà del 2026 in occasione di un ciclo di laboratori presso gli Asili Nido del comune di Biella e le scuole dell’infanzia degli Istituti comprensivi San Francesco d’Assisi, Biella 2 e Biella 3. Il progetto è stato finanziato dal bando formazione del Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, che ringraziamo per aver accolto il nostro progetto.
Le tracce che ascolterete in questa sezione sono una selezione di esperienze musicali catturate durante il ciclo di 6 incontri presso le 5 sezioni della Scuola dell’Infanzia “Cerruti”, dell’Istituto Comprensivo Biella 3. Le attività musicali hanno preso spunto da un albo illustrato dal titolo Buonanotte Bosco, di Karen Jameson e Marc Boutavant, pubblicato in Italia da Terre di Mezzo con la traduzione di Chiara Carminati. È il racconto di un viaggio nella foresta compiuto da una bambina e dal suo cagnolino, che vanno a salutare 10 animali in procinto di addormentarsi. La prima volta che ho letto questo libro sono rimasto affascinato dalla bellezza dei versi, una quartina per ciascun animale.
Dopo aver presentato il libro ai bimbi e alle bimbe della scuola infanzia, abbiamo provato a inventare delle musiche ispirate a questi 10 animali. Ne sono uscite esplorazioni sonore, improvvisazioni, giochi cantati e piccole composizioni con frammenti di suoni naturali e voci animali registrate nel Biellese o trovate online. Ho provato a raccogliere nelle tracce che seguiranno i momenti più interessanti di questo viaggio tra musica, natura e creatività, anticipandole con brevi descrizioni delle attività. Buon ascolto.
Picchio e Coniglio
Le prime due tracce che presentiamo sono il Picchio e il Coniglio. Si tratta di frammenti di esplorazioni sonore con oggetti di uso comune: la sezione delle Coccinelle (3 anni) ha sperimentato i suoni picchiettati, ovvero oggetti in metallo, in plastica e legno percossi, mentre la sezione dei Delfini (4 anni) ispirandosi al verso del Coniglio, ha esplorato vari tipi di carta con sfregamenti e altri possibili gesti sonori. Procedendo con le esplorazioni, abbiamo poi aggiunto altri piccoli strumenti musicali come metallofoni e sonagli.
Vi invito a prestare attenzione a come l’esplorazione si muova tra la scoperta dei suoni individuale e l’intenzione di procedere verso una sincronizzazione collettiva, una musica d’insieme ancora difficile alla loro età, ma comunque ricercata. Un’esperienza di esplorazione di per sé non è riconducibile a una forma musicale convenzionale, potrebbe non piacerci se cerchiamo di sentire la musicalità. Ma se proviamo a sentire cosa c’è oltre, quale esperienza educativa si sviluppa, scopriamo che nell’esplorazione i bimbi e le bimbe diventano piccoli scienziati che studiano gli oggetti e i loro suoni. E tutto questo, se avviene in un contesto collettivo, li porta ad ascoltarsi e a interagire, giocando con gli oggetti per costruire relazioni fra pari e con gli adulti.
Trota e Tartaruga
Le tracce successive sono ancora delle esplorazioni, ma leggermente differenti. La trota, o almeno io penso che sia una trota il pesce di fiume raffigurato, ha portato la classe dei castori (3 anni) a sperimentare come con un solo oggetto sonoro (un tubo di plastica intonato) si potessero generare differenti suoni modificando il gesto: battendo in vari modi, sfregando, immergendo il tubo in acqua, ogni movimento non solo è un suono, ma simboleggia anche un’azione, che diventa una piccola narrazione e un gioco d’immaginazione.
La Tartaruga, realizzata invece dalle Coccinelle (3 anni), è stata un’esperienza sonora iniziata per caso, quando un bimbo si è nascosto sotto una scatola di cartone; era diventata la sua corazza, e dall’interno poteva sentire come cambia la percezione. Così abbiamo provato a registrare tre gesti da fuori e da dentro, scoprendo (ma già lo sapevamo) che alle tartarughe probabilmente piacciono di più le carezze.
Cerbiatto e Orso
Le prossime tracce raccontano invece le giornate del Cerbiatto e dell’Orso. Per il cerbiatto la sezione dei Castori (3 anni) ha inventato un gioco cantato, ovvero un gioco di movimento che ruota attorno ad un ritornello; nella prima parte della traccia sentirete un frammento del momento in cui un bimbo, giocando a correre come un cerbiatto, ha iniziato a canticchiare una melodia, che poi è diventata il ritornello del gioco. Il gioco si è poi strutturato in cerchio seduti a terra, e uno alla volta un bimbo o una bimba poteva alzarsi fare il cerbiatto che girava intorno al gruppo; in base a dove finiva il canto toccava un compagno o una compagna; ciascuno aveva un cartellino con altri animali scelti dai bambini, per cui a seconda del cartellino il ritornello si alternava a momenti di gioco vocale e motorio a imitazione dell’animale trovato; poi si tornava in cerchio e chi era stato toccato prima diventava un cerbiatto.
Anche l’orso ha trovato un suo ritornello grazie alla sezione dei Delfini (4 anni), ma la sua storia, abbastanza esilarante, è stata inventata a partire dal dialogo con i bimbi, ed è stata messa in musica con una serie di sperimentazioni vocali, con qualche oggetto sonoro e con la ricerca di timbri e sequenze particolari da eseguire insieme.
Alce, Volpe e Scoiattolo, Colibrì
Con le bimbe e i bimbi più grandi abbiamo musicato le tavole degli altri animali: i Panda hanno elaborato i brani di alce e colibrì, mentre gli Scoiattoli quello che riunisce la volpe e lo scoiattolo. Inizialmente abbiamo giocato con le parole del libro, che si sono trasformate in brevi canti, e troverete alcuni frammenti dei momenti di composizione della melodia. Poi ciascun animale ha preso la sua strada. L’alce ha incontrato due gnomi che suonavano rock, per cui il brano si è arricchito con una chitarra elettrica più altri animali compagni di gruppo. La volpe e lo scoiattolo sono diventati amici e hanno corso, mangiato … e poi non vi svelo il finale! Per ciascuna di queste azioni abbiamo giocato con la voce e con alcuni strumenti con un’attività di improvvisazione ritmica. Infine, il colibrì ci ha fatto scoprire alcuni dei suoni più piccoli della foresta, che non sempre riusciamo a sentire e che possono generare stupore e meraviglia.
In queste esperienze il canto ha incontrato la narrazione, la ritmica, l’ascolto di suoni rari, trasformando un piccolo ritornello in un brano denso di sonorità e significati. Il filo conduttore di queste esperienze è la creatività che intreccia musica e narrazione, l’idea quindi di un’educazione musicale che non vada solo ad imitare modelli preesistenti, ma che permetta soprattutto di ricercare, sperimentare e inventare. Un ultimo frammento chiude questa sezione del Caleidopodcast: i versi finali nel libro, un saluto e un ringraziamento a tutte le bimbe e i bimbi della scuola dell’infanzia “Cerruti” di Biella che hanno partecipato a questo percorso.