Musicheria. La rivista digitale di educazione al suono e alla musica

A scuola di Odio

Maurizio Spaccazocchi

La scuola dell’Odio sembra muoversi anche all’interno delle singole forme artistiche e nelle loro prassi educative.

Ogni giorno ascoltiamo parole e assistiamo ad accadimenti impregnati di un Odio che può sembrarci impossibile, irreale; ed è forse anche per questo che molti di noi preferiscono, sbagliando, non prendere una posizione di netto e chiaro sdegno.
I mass media ci fanno inoltre vedere che la maggioranza di questi professionisti dell’Odio sono dei giovani se non dei giovanissimi. Ragazzi e ragazze che in maggioranza sono stati a scuola ed hanno incontrato educatori e insegnanti che forse non sono riusciti a formarli così tanto in merito alla trasmissione di valori come, ad esempio, il rispetto della diversità, l’accettazione indiscussa delle differenze, la valorizzazione della cooperazione, il confronto positivo fra condotte di vita che per vari motivi sono diversi, ecc.
Oggi più che mai, in merito all’importante Tema della negazione dell’Odio, la scuola, come agenzia di cambiamento della persona, non può certo sottrarsi a una formazione che possa offrire modelli del sapere sempre più carichi di etica. Ed è anche per questo che non possiamo fare a meno di invitare, ogni educatore o formatore, a riflettere in merito alle riflessioni che di seguito ci permettiamo di fare in questo nostro scritto.

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