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L’opera di Roberto Goitre nella didattica musicale italiana

Loretta Manfrecola

Una panoramica sulla figura e l’opera di Roberto Goitre

Roberto Goitre negli anni Settanta si è prodigato per diffondere l’opera iniziata da Guido D’Arezzo e perseguita da Kodály a favore dell’educazione musicale. La sua azione è stata rapida – sicuramente ha lasciato segni positivi indelebili –, ma non ha mai avuto presa su tutto il territorio nazionale così come si sperava.
Questo saggio (in allegato) nasce come progetto di ricerca compiuta presso la Biblioteca del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino e si articola in sei parti:
– Goitre e il suo tempo;
– “Il cantar leggendo” e la sua applicazione in ambito didattico;
– La metodologia Goitre;
– “La cartellina”, le pubblicazioni;
– le sue critiche;
– le nostre considerazioni.
Vi è, inoltre, un’appendice-testimonianza scritta da Giovanni Acciai, suo allievo e collaboratore, nonché promulgatore della sua eredità didattica.
Il saggio si completa con materiale informativo e fotografico gentilmente concesso da Ester Seritti e Teresa Sappa.

Foto: Stagione Sinfonica della RAI 1972-73, Orchestra Sinfonica e Coro della RAI, Maestro del Coro Ruggero Maghini, Coro di Voci Bianche della Corale Universitaria di Torino, Direttore Roberto Goitre. (per gentile concessione di Teresa Sappa, sua allieva)

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