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I canti auguranti

Scrivere e cantare i messaggi della fortuna

L’attività didattica dei Canti Auguranti unisce due idee: la scrittura di messaggi auguranti e la convinzione che in ogni frase si nasconda la propria forma melodica. L’obiettivo di questa proposta didattica è trasformare in brevi canti i testi scritti dagli alunni, facendo emergere la forma musicale contenuta nelle parole.

I messaggi della fortuna

A proposito della melodia del parlato, Janacek scrive “Sono come i fiori delle ninfee che tremolano sulla superficie tranquilla e serena di una vita spensierata” (Straková, T. & E. Drlíková, Eds. (2003), Leo Janácek: Literární dílo, I. Brno: Editio Janácek, p. 302).

 

La lingua parlata contiene già un potenziale musicale. Questa affermazione avrebbe bisogno di essere indagata più in profondità. Ma io la prendo di petto, come un assioma e una sfida al tempo stesso. Molti studiosi hanno scritto intorno al rapporto fra musica e parlato, in ambito linguistico, filosofico, musicologico ed etnomusicologico basti pensare al teorico del linguaggio Roman Jakobson, al compositore Zoltan Kodàly, al filosofo Maurice Merleau-Ponty e al musicista Leos Janacek. Personalmente ho vissuto un’esperienza musicale entusiasmante e allo stesso tempo sottile con il cantautore David Riondino, con il quale ho collaborato come musicista e arrangiatore. Egli scriveva alcune poesie (perlopiù ironiche) e poi le cantava sostenendo che la melodia era già contenuta nel testo, si trattava semplicemente di portarla alla luce. In pratica sosteneva che quel testo non poteva che essere cantato in quel modo. Potrei quindi formulare il primo punto di partenza così: ogni frase custodisce una potenziale forma musicale che il canto può portare alla luce.
Scrivere un messaggio augurante è una pratica di scrittura creativa con molteplici scopi: consegnare qualcosa a qualcuno, esprimere un desiderio, prendersi cura di qualcuno, dimostrare affetto, lasciare in giro un pezzo di noi. Il messaggio può avere varie funzioni, in generale vuole augurare il bene, proteggere o benedire il prossimo. Nella cultura cinese è molto presente la pratica di scrivere frasi augurali, fermo restando che anche in Europa si usa scrivere dediche, proverbi o formule poetiche (frasi nei libri donati, ex voto, brindisi, ecc.). Recentemente ho visto il film Freemont, del regista Babak Jalali. Una ragazza trova lavoro come scrittrice di messaggi della fortuna e il proprietario dell’azienda che l’assume, di origine cinese, spiega come scriverli: “I messaggi della fortuna hanno una responsabilità. Consciamente o inconsciamente agiscono sempre nel flusso delle cose. Non devono essere felici né tantomeno tristi. Non devono essere originali ma neanche troppo ovvi, non devono essere corti e neanche troppo lunghi, e così via…”. Questa frase è stata letta agli studenti prima di iniziare l’attività. Dunque, responsabilità: le parole hanno un certo peso e dobbiamo essere consapevoli che chi legge sarà sicuramente influenzato dal significato della frase. Inoltre, la persona non sceglie fra vari messaggi, piuttosto è il messaggio stesso che trova la persona, questo rapporto di unicità e irreversibilità aumenta la forza del messaggio. Esso è dedicato alla persona che lo legge e non a un’altra, in questo senso è ineluttabile. Per questo, chi scrive il messaggio deve sapere che esso porta con sé la responsabilità di catturare l’animo di una persona e di modificarlo. Magari la persona non se ne rende subito conto, ma gli effetti del messaggio agiscono e provocano conseguenze in chi lo legge. Infine, il messaggio deve essere scritto senza dover toccare gli estremi, emotivi, cognitivi, artistici o etici. Il messaggio non deve limitare le possibilità del lettore (cosa che farebbe un testo che estremizza una certa dimensione dell’essere), piuttosto deve rappresentare un’apertura verso ciò che il lettore può fare, suggerendo strade da percorrere e alimentando motivazioni per riflettere o agire.

All’inizio descrivo ai ragazzi alcune strategie di scrittura. Queste domande aiutano ad analizzare la frase per poi far emergere la sua forma musicale:

  • La frase dove respira?
  • Dove cade l’accento principale?
  • Dove accelera (o dove rallenta)?
  • Dove va l’intonazione della voce?

 

Queste domande andranno di pari passo con l’aspetto semantico del testo. Facciamo un esempio: guarda il mondo come un uccello in volo. Dopo la parola “mondo” la lettura respira, una pausa “tenuta” unisce la prima alla seconda parte della frase. Sebbene passibile di più interpretazioni, l’accento cade sulla parola mondo. Una lettura che ovviamente non può prescindere dal verbo guardare. Tutti vediamo il mondo che ci circonda, ma non sempre apriamo gli occhi per osservarlo con attenzione. L’accento della frase sulla parola mondo porta con sé il senso della frase che si presenta subito come un invito a prendere un preciso atteggiamento, ma quale? Quello di guardare come fossi un uccello che vola. Molto spesso siamo presi dalle preoccupazioni, il nostro umore dipende dai problemi che quotidianamente ci assillano. Ebbene, l’uccello vola in alto, si eleva sopra tutto ciò che il suo sguardo abbraccia. Le cose, anche quelle che viste da terra appaiono grandi, come un albero, o un palazzo oppure una montagna, adesso sono piccole piccole. Il punto di vista può cambiare la dimensione dei problemi e la loro influenza su di noi. Come un uccello in volo, la frase accelera, batte sulla parola volo e spicca un salto. L’intonazione della voce potrebbe seguire questo decollo, e salire per accentuare questa corsa. È chiaro che il ritmo, la tensione interna oppure il silenzio che ogni frase custodisce è intrecciato con il senso della frase stessa. La comprensione della frase aiuta e partecipa nell’esplicitazione del contenuto musicale della frase.

In fase propedeutica è possibile anche fare alcuni esempi più concreti per orientare gli studenti, come ad esempio:

  • Che tu possa vivere in pace (il canto potrebbe salire e dare senso di calma)
  • Il tuo cuore protegga la tua mente (alcuni suoni gravi e ripetuti)
  • Accogli te stesso come l’acqua ogni forma (misterioso, suoni lunghi)
  • Gioca gioca, vivi vivi, non dimenticar le viti! (ironico, ritmo spezzato)

 

Piccola collezione

Ecco alcuni esempi di messaggi scritti dai ragazzi di tre classi terze[1]:

Ama gli altri e imparerai ad amare te stesso.
Dubita e scoprirai le tue certezze.
Non essere l’onda, sii la goccia al suo interno.
La vita è un fiume. Tuffati!
Sii il sole, illumina il mondo.
Vivi come ti pare.
Dai propri errori si impara molto.
La disciplina è ciò che ci tiene vivi.
Maturare vuol dire imparare di più.
Se hai un sogno, inseguilo, non pensarci due volte.
Corri con il vento, cammina con il cuore
I tuoi errori non ti definiscono
Il fiore di oggi è più bello se domani ne fioriscono altri
Ricorda, la tua opinione e il tuo senso critico valgono più di qualunque ideale
Che la speranza ti salvi il sole sorgerà di nuovo e ci riproveremo
È importante amare prima se stessi degli altri
Verso la luce prima che l’oscurità ti prenda
La mente scivola e cade in un calice di vino
Sali su poi stai attento a cadere
Se tu lo vuoi tu lo farai come fa lui
Domani ti passa poi fai come vuoi
Attento al tempo se passa lento
Quando io penso all’amore mi scoppia il cuore
L’odio porto all’amore, all’amore porta la sofferenza
Tra poco troverai un jackpot in amore
Non scappare dalle tue paure ma affrontale
Stai attento che tra poco avrai una svolta lavorativa
Tra poco, quella persona, si dichiarerà
Vai tranquillo che quella svolta arriverà
Sei così avanti che se guardi indietro vedi il futuro.
La vita è una, vivila.
Fai uscire il tuo sogno dal cassetto.
Sii come un cavallo, salta gli ostacoli in mezzo al tuo percorso.
Lascia che il tuo sogno voli.
Se così sei fa così che rimani
Se hai un obbiettivo rincorrilo e non arrenderti
Non abbatterti dai giudizi negativi degli altri
Goditi ogni millisecondo della tua vita
Impegnati in ogni cosa che fai
Ti auguro il sole anche quando c’è ombra, la strada più dritta e la scarpa più comoda
Meno pesi sul cuore e più vento tra i capelli, che i tuoi giorni normali siano i più belli
Occhi aperti e tasche piene di luce, segui la strada che più ti piace
Che Dio ti benedica!
Si vive soltanto una volta, godetevi la vita!
Che cose belle vengano verso la tua via!
La vita non è un divertimento tra acque chiare
Non si può aggiustare ciò che è stato rotto; Devi soltanto vivere nel momento
Sii libero come l’aquila e perspicace come il gufo, e mai vanitoso come il pavone
Rimani sempre vero a te stesso
Non avere paura di parlare, nemmeno di sbagliare
Che la conoscenza ti porti alla libertà.
Per amare, devi saper amare te stesso.
Non dimenticare mai che ciò che sei vale più di ogni altra cosa tu possa essere.
Vai, e vivi come mai hai vissuto.
Il dolore fa parte di te: scappando, perderai te stesso.
Che tu possa avere sempre il vento in poppa.
Non lasciare che sia il giudizio degli altri a stabilire quanto vali.
Che la tua vita possa sempre rimanere sulla strada del bene.
Ricorda, la libertà vale più di ogni cosa, non lasciare ti venga rubata dal primo venuto.
Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore
E non inciampare mai negli errori degli altri
E che la vita ti sorrida
Vivi la vita con il sorriso
E che tu possa vincere anche quando perdi
E che tu possa rialzarti quando cadi
Auguro a te la gioia che hanno avuto i re
Trova la chiave e apri il tuo cervello
Spero che tu viva la vita con la luce negli occhi
Vivi, vivi, sorridi e muori felice
Ricordati sempre che la tua anima vale molto più di qualsiasi lingotto d’oro e diamante.
Che la speranza ti salvi.
Hai un incredibile intuizione per il futuro.
Il tuo futuro sarà incredibile.
Il tuo lavoro ti darà tante soddisfazioni.
Questo fine settimana avrai una sorpresa
Coltiva il tuo sogno nel cassetto
Domani sarà il tuo miglior giorno
Continua per la tua strada
Cammina dritto senza ostacoli
Che il tuo cuore ti salvi dalla disperazione
L’intelligenza è la chiave per la tua libertà
Non accettare consigli da chi non ne accetta
Lasciare andare non significa dimenticare
Fai sì che i tuoi sogni cercano te
Tutto può accadere mai arrendersi
Ricambia con la stessa moneta, nulla è dovuto
Fai della tua mente una corazza, fai scivolare il male
Tutto ha il suo tempo non inseguire niente e nessuno
Respira prima che finisca l’ossigeno
Congratulazioni per questo nuovo traguardo, sarà il primo di tanti
Punta sempre in alto, e l’obbiettivo verrà raggiunto
Vedrai, andrà tutto bene
Spero che passerai una bella giornata
Tu sarai un eroe
Cammina a testa alta
Tu sei vero e il mondo è falso
Non arrenderti e continua la vita come hai sempre fatto
Fai della tua vita un sogno
Credi sempre in te stesso
Che la fortuna sia con te in ogni momento
Scegli la strada più alta
Spera sempre che tutto vada bene
Non arrenderti mai
Che tu possa trovare la tua pace
Nella vita ti libererai delle persone senza cuore, e -troverai le tue persone
Continua a sognare che i tuoi sogni si avvereranno
Tic toc apri la porta, prima che non trovi una tic tac
Non giudicare se non vuoi essere giudicato
Continua a sognare che col tempo si avvereranno
Amati così come sei
Dai una mano ma non dare tutto il braccio
Dopo tanti lavaggi ci si scolorisce
Punta sempre in alto.
Non importa dove arrivi, ma come ci arrivi.
Vai sempre in cerca di felicità.
L’amore sbagliato è una buca, il successo è un grattacielo.
Guarda il cielo per distrarti dal caos.
Punta sempre in alto e non fermarti finché non arrivi al tuo obiettivo.
Che questo nuovo anno della tua vita sia il più bello di sempre.
Troverai la persona giusta per te
Ogni cosa ha il suo tempo
Non sei sbagliato sono loro che non ti capiscono
Ai ciò che ti fa star bene davvero
Dai la mano non dare il braccio
Vivi la vita così come è
Basta anche solo un piccolo gesto
Esprimiti senza aver paura
Non giudicare senza conoscere
Più dai meno ricevi
Ricorda che si fida muore tradito
Spero che passerai una bella giornata
Vai a toccare l’erba;
Un giorno sarai una persona importante;
Domani sarai talmente felice che andrai a spendere soldi per un gratta e vinci forse vincente;
Dopo domani il tuo marito chiederà il divorzio
Domani tua madre farà la lasagna anche se sei allergico al pomodoro
Fra un mese sarai ammesso alla scuola delle belle arti
Lunedì troverai per terra dei soldi che poi li perderai in un tombino
Tra una settimana la tua pookie si sposerà con il malessere che tu gli avevi detto di lasciarlo perdere;
Porta il gelato alla tua migliore amica/o
Ama chi ti ama e non le persone maleducate che ti hanno ferito!
Un giorno incontrerai una persona famosa come Lollo Lacustre oppure altre persone…
Non accettare caramelle dagli sconosciuti soprattutto dagli sbirri
Adotta un cane o gatto almeno non rimani solo
Costruisci una macchina del tempo per rimediare i tuoi errori… Aspetta non c’è bisogno perché tu non farai mai errori
La tua tecnica è davvero incredibile
Asciuga le lacrime, anche a chi te le ha causate
Hai scelto il male perché il bene era banale
Le cose si fanno sgargianti
Non pensare agisci.
Domani sarà il tuo giorno fortunato
Punta sempre in alto per raggiungere il tuo obbiettivo
Un nuovo inizio ti metterà sulla strada giusta
E puoi sognarlo puoi farlo
Credi nei tuoi sogni
Fidati del tuo istinto
Ascolta il tuo cuore
Quando arrivi alla fine del percorso cambia capitolo
Non ci sarà nessuno nel momento del bisogno, in quel momento ci sarai te e i tuoi pensieri.
Potrai avere mille persone davanti, ma tanto il tuo cuore batte solo a una persona.
Vivi, non buttarti giù alle prime difficoltà.
Non giudicare mai una persona se non sai cosa sta passando nella sua testa.
Tra un amico e un fidanzato, indovinate chi rimarrà per sempre.
Chiederò se io rivedrò il tuo sguardo.
E si, appena ti vedo mi si illuminano gli occhi, proprio come la prima volta che ti avevo visto.
Ti fai sempre in 4 per gli altri, ma loro si farebbero in 4 per te?
Racconta i fatti tuoi a persone di cui ti fidi, perché nel momento di un litigio ti rinfacciano tutto.
La nostalgia coinvolge tutti, ma in un momento di difficoltà ti distrugge.
Goditi la vita, perché è troppo breve per sprecarla in cose altrui.
Ricorda: scegli sempre l’amico, perché lui se viene sta per sempre, il ragazzo no.
Goditi tutto perché il destino è già scritto.
Ogni anno è una nuova vita, ci saranno dei cambiamenti
Ti auguro di passare momenti bellissimi e indimenticabili
Aiuta se vuoi essere aiutato
Scala la montagna prima che la valanga ti investe
Se vuoi finire un libro scorri le pagine
Ti fai in pezzi per gli altri prendine uno e usalo per te
Se vedi la vita in bianco e in nero qualcuno arriva ad aprirti gli occhi
La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte.

 

I messaggi affrontano temi diversi, fra i quali la trasformazione personale, il conflitto fra dimensioni opposte (luce/ombra, speranza/disperazione, amore/odio, ecc.), l’idea del viaggio, il valore dell’autenticità, l’importanza del cuore e dei sentimenti, il valore del momento presente.
La scrittura manifesta tre registri stilistici: quello sapienziale, simile al linguaggio delle massime o dei proverbi, quello poetico, in cui il messaggio ha forti radici con la propria intimità, e il registro ironico che utilizza il messaggio augurale consapevolmente, come mezzo di espressione che si può modificare secondo le proprie esigenze.

 

Analisi dei messaggi auguranti

Dal punto di vista metrico i testi si dividono in due gruppi, il primo include quelli con metrica regolare o quasi regolare (“Corri con il vento, cammina con il cuore”); il secondo con metro libero e irregolare (“Non ci sarà nessuno nel momento del bisogno, in quel momento ci sarai te e i tuoi pensieri”).
Proviamo ad analizzare alcuni canti per capire se vi sono corrispondenze fra la realizzazione canora e la struttura metrica della frase.
Prendiamo ad esempio “La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte”. Il testo è suddiviso in due emistichi, il movimento indica un andare e tornare. La realizzazione canora risponde a questa struttura.

 

 https://drive.google.com/file/d/1itsiXuPXxF2UQ7oGLf7grUb59EPCp6OH/view?usp=sharing

 

La studentessa ha suddiviso i due emistichi in due piccole frasi musicali. L’ultimo frammento melodico chiude il movimento imitando il secondo suggerendo armonicamente una cadenza perfetta (Ab7-Db).

Nel prossimo esempio la struttura metrica è sempre divisa in due ma il movimento procede verso il punto finale. Le “piccole cose” sono ciò verso cui è diretto il senso complessivo della frase. La scelta della studentessa imita la struttura di senso della frase: vi è una prima parte (anch’essa suddivisa in due brevi frammenti) che canta la parola idea. Da notare il guizzo melodico di quinta a sottolineare come le buone idee saltano in testa. L’ultima parte conferisce slancio al testo grazie al movimento melodico continuo che soltanto sull’ultima parola trova riposo.

 https://drive.google.com/file/d/1f7e95EcHAm2u-QfkvUuiV0NaB54DTFhj/view?usp=sharing

 

Anche in questo canto si evidenziano due emistichi. Lo stile è imperativo esortativo: “Sii”. Vi sono molti messaggi auguranti simili: “vai, vivi, sorridi, credi, fidati, ascolta”. La frase musicale evidenzia chiaramente l’esortazione iniziale e la specificazione della seconda parte. Si fa sentire il centro tonale di Si bemolle maggiore espresso dall’arco melodico che dà convinzione e fermezza alla frase.

 https://drive.google.com/file/d/1YuUXJ7rZ6EyquZXbuZiaB5onRn9gEPvM/view?usp=sharing

 

Molto interessante anche il seguente, un’esortazione che arriva nella parte finale della frase: “Non aspettare che il buio scompaia, illumina!”.

 https://drive.google.com/file/d/13zXjZYSIhy5Lf_wlxrIL0JxyPKnM-3FF/view?usp=sharing

 

“Non aspettare che il buio scompaia” è un endecasillabo. Il verso è interpretabile sia con un metro binario che ternario anche se quest’ultimo sembra più naturale. Gli accenti cadono su queste sillabe: non aspetTAre che il BUio scomPAia. Ecco che la divisione in tre parti della frase facilita la scansione ternaria (un 3/4 o un 6/8). La melodia della ragazza fa emergere questa divisione metrica, nell’ambito tonale di La minore, la melodia fa un “ricciolo”, rimane aperta, come ad aspettare una chiusa che puntualmente arriva con la parola finale “illumina!”. Da notare che l’intonazione di questa parola contiene il Fa# che strizza l’occhio al modo dorico e a una possibile modulazione su Mi minore. Da questo punto di vista, una volta finita la frase, tutta la prima parte viene riconsiderato armonicamente. Ecco che il La minore è il IV grado di Mi minore, dunque la prima frase, sebbene chiusa melodicamente, rimane sospesa armonicamente. Dunque, il frammento conclusivo sulla parola “Illumina” è una sorpresa, qualcosa di inaspettato, che cambia tutto ciò che lo precede, proprio come l’accensione improvvisa della luce che illumina ciò che sta intorno e ridefinisce l’ambiente circostante.

Questo Canto Augurante è molto breve, anch’esso esortativo, determinato ed energico.

https://drive.google.com/file/d/17mrDng3onNhYEEb8WLjwo0b9xj_IpS-m/view?usp=sharing

 

In questo caso si tratta di un ottonario, la metrica tende naturalmente a un metro ternario: SCEgli la STRAda più ALta. Diversamente, l’alunna lo ha cantato con metrica binaria e sulle sillabe dove cadeva l’accento metrico ha eseguito una sincope. Il risultato è un andamento metrico molto ingegnoso, “compositivamente” ricercato. La forma musicale del verso segue questa raffinatezza ritmica, difatti sulle sillabe stra e al, la melodia salta, come appunto a cercare la vetta più alta da percorrere.

Anche il prossimo Canto Augurante è molto breve e la soluzione metrico-musicale è diversa dalla prosodia naturale.

https://drive.google.com/file/d/1BxChA7JZnh0Dp3KQYzgMMPiC8SX_Y2rJ/view?usp=sharing

 

Si tratta di un ottonario e gli accenti cadono su CREdi SEMpre A te STESso. La struttura binaria sembra la più naturale (un 2/4 o un 4/4). In realtà l’alunna interpreta la metrica in senso ternario evidenziando le sillabe sem e ste. Il risultato è che anziché dividere il verso in quattro parti viene diviso in due. Anziché inseguire un andamento marciato e deciso, il profilo melodico si vivacizza e “rimbalza” sulle parole sempre e stesso che vengono evidenziate con uno scostamento melodico specifico.

Il prossimo Canto Augurante torna alla divisione fra un primo e un secondo verso: “Se vuoi finire un libro, scorri le pagine”.

 https://drive.google.com/file/d/1ZLrdIa1KeezNXszZfS9cgIkG-i6zJPcs/view?usp=sharing

 

La melodia esalta questa divisione enfatizzando la parola scorri con un salto melodico che porta la frase finale su un piano diverso, come se la melodica dovesse ricominciare nuovamente dopo una modulazione. È la nostra mente che continua questo scorrere melodico, ad esempio:

E poi

 

E via così, ripartendo ogni volta dalla nota conclusiva e andando a toccare tutte e dodici le tonalità, metafora di un continuo scorrere di pagine, sempre uguale e sempre diverso allo stesso tempo con l’idea che girare le pagine, non è mai girare le stesse pagine. E inoltre, leggere un libro significa impegnarsi nell’intraprendere un’avventura che vuole il tuo impegno, ma anche molto semplicemente, se hai intenzione di fare qualcosa, ricordati di fare ciò che è necessario per raggiungerla, senza scorciatoie si direbbe (non puoi pensare di leggere un libro se non scorri le pagine, come non puoi pensare di apprendere a scuola senza faticare o scalare una montagna senza salire fino in vetta).

Un canto con un andamento salmodiante è il seguente: Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore.

 https://drive.google.com/file/d/1XLdIwHOSqqq44R2zq6lrhwaj1cpXAc1o/view?usp=sharing

 

In modo molto naturale lo studente ha sottolineato melodicamente le parole “odio” e “spazio”. È sceso di una terza minore a segnare madrigalisticamente la negatività della parola “odio” mentre è salito di un tono sulla parola “spazio” per evidenziarla (alludendo anche al quarto grado della tonalità d’impianto). Ciò ha dato un senso diverso alla parola “amore” che non giunge dopo una monotona ripetizione melodica ma come esito di una cadenza plagale che infonde senso di riposo e di ritrovo.

 

L’invenzione e il background musicale dei ragazzi

Per avere un valore scientifico vero e proprio queste riflessioni dovrebbero essere fatte su un numero molto alto di messaggi auguranti. Cercherò dunque di fare alcune considerazioni senza cadere in generalizzazioni eccessive a partire dai canti che ho ritenuto emblematici.

“La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte” ricorda alcune colonne sonore di cartoni animati (Pixar o DreamWorks) per come si distende nel tempo e le pause suggeriscono un riempimento orchestrale.

“L’idea migliore nasce da piccole cose”, un brano dove la vocalità tende ad enfatizzare la semantica testuale, un riferimento musicale vero e proprio è difficile da suggerire se non nel repertorio cantillativo infantile.

“Sii il pezzo mancante nel puzzle degli altri”, ha un carattere da filastrocca con un eco nella musica della tradizione infantile italiana.

“Non aspettare che il buio scompaia, illumina!”, ha un carattere “teatrale” dato dal colpo di scena sulla parola illumina, fa pensare anche a un brano interno a un Musical o cantato da un coro.

“Scegli la strada più alta”, richiama il cantautorato italiano che inserisce questi temi in un contesto di ballata pop/rock.

“Credi sempre a te stesso”, ha un andamento moderato, semplice e ripetitivo, fa venire in mente una melodia gregoriana, o un coro che canta un inno scolastico.

“Se vuoi leggere un libro, scorri le pagine”, un brano che richiama anch’esso certe cantilene ma potrebbe alludere anche a qualche brano pop contemporaneo avendo una struttura molto semplice.

“Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore”, un brano dal carattere salmodiante che allude al canto dei salmi o al fraseggiare gospel.

In generale, i brani non compiono salti melodici ampi, ciò fa pensare a un repertorio infantile, come le nenie, le filastrocche, le invocazioni e allo stesso tempo al pop contemporaneo, rinforzato dal fatto che tendono spesso a far corrispondere l’accento linguistico a quello musicale: la melodia ha la funzione di sorreggere il messaggio, non vi sono finalità musicali intrinseche. In alcuni casi la melodia è una “rappresentazione melodica” della struttura ritmica del testo, e questo fa pensare all’influenza che il rap, con le sue cellule brevi, gli accenti regolari e l’andamento quasi recitativo. In generale le melodie tendono a finire in modo rassicurante, questo è tipico di certi slogan motivazionali come i Jingle o i ritornelli nella musica pop. Molti brani ricordano la struttura delle filastrocche o delle nenie o delle formule rituali, di natura popolare. Questo fa pensare che, nell’esplicitare la forma melodica di un testo, i ragazzi si appoggiano a strutture archetipiche della parola che si fa rito, ripetizione, cantilena. Se è vero che vi sono alcune influenze nel repertorio contemporaneo, l’invenzione musicale dei ragazzi tende a radicare il canto nella più profonda struttura del linguaggio, ciò che lo fa essere un gesto (un’azione, un mezzo di comunicazione), prima che un insieme di parole e di significati. L’assenza di riferimenti riconoscibili alla musica colta occidentale potrebbe essere interpretata come una conferma dell’ipotesi precedentemente avanzata. La progressiva evoluzione del linguaggio musicale, soprattutto a partire dall’età moderna, ha infatti favorito lo sviluppo di una sintassi sonora sempre più autonoma rispetto alla parola. Nei canti elaborati dagli studenti si osserva invece una tendenza opposta: la melodia sembra emergere spontaneamente dalle strutture prosodiche e semantiche del testo, mantenendo un legame diretto con la dimensione originaria del canto come prolungamento della parola, come appunto detto all’inizio, profilo melodico-formale del testo.

 

La voce dei ragazzi

Ho somministrato agli studenti alcune domande:

  • Come è nato il canto, se è stato improvvisato, oppure è frutto di prove ripetute.
  • Se è stato facile cantare il testo
  • Cosa aggiunge il canto al testo, in altre parole, perché cantare un messaggio della fortuna
  • In che modo diffonderesti questi canti auguranti
  • Cosa hai trovato di interessante in questa attività

Le risposte sono state venticinque. Rispetto alla prima domanda, la maggioranza ha risposto di aver provato più volte il canto, solo quattro dicono di averlo improvvisato. La scoperta della forma musicale dei testi sembra essere frutto di una pratica iterata di tentativi. Questa ricerca non è facile stabilire quanto sia stata consapevole o intuitiva.
Non è stato facile cantare il testo per la maggioranza dei ragazzi, per vari motivi, difficoltà di intonazione, non riuscire a trovare il ritmo giusto, imbarazzo nei confronti della propria voce, oppure più semplicemente sostenendo di “non saper cantare”. Cantare e far ascoltare la propria voce per i ragazzi è fonte di imbarazzo, tenendo conto anche del particolare periodo di crescita che caratterizza il segmento della scuola Secondaria di Primo Grado.
Rispetto alla terza domanda, le risposte si possono ricondurre a tre tematiche principali, la prima riguarda l’impatto emotivo e la memorabilità, il canto rende il testo “più facile da ricordare”, e inoltre “arriva al cuore” e “colpisce dritto”; la seconda evidenzia come il canto riesca a evidenziare alcune parole chiave del testo; la terza sottolinea il carattere universale della musica che riesce a connettere le persone intorno allo stesso messaggio.
Come diffonderesti i canti auguranti? Le risposte sono le più curiose e riflettono il contesto storico culturale che stiamo vivendo. Alcuni lo farebbero con QR Code, altri con Spotify, attraverso link, post sui social, ma anche nei modi più stravaganti, come un carillon, una colomba viaggiatrice, degli striscioni (?), ai tavoli dei ristoranti, nelle bottiglie d’acqua. Si notano quindi soluzioni altamente tecnologiche a ipotesi molto concrete.
Cosa hai trovato di interessante nell’attività? Costruire messaggi è una pratica creativa, ascoltare i messaggi dei compagni (osservazioni fatte da alcuni che denotano la curiosità rispetto alle soluzioni altrui), il fatto che le parole cambiano se vengono cantate “le parole possono diventare preziose e più profonde cantando”. Una delle risposte descrive probabilmente la dimensione estetico emotiva che hanno avuto molti ragazzi: “all’inizio mi sembrava assurda e impossibile, mentre dopo che l’avevo fatta era anche bella”.

Conclusioni

Possiamo concludere che l’esperienza dei canti auguranti ha maturato una chiara consapevolezza di ciò che distingue la parola dal canto e di come la loro sintesi sia fonte di invenzione sonora ed espressiva. Siamo partiti da un’affermazione forte per cui ogni frase, ogni testo porta con sé la sua forma musicale. L’esperienza fatta con i ragazzi non risolve questa affermazione e l’obiettivo di questa attività non è quello di verificare la sua validità[2]. La nostra finalità era innescare l’invenzione musicale a partire da un terreno ricco e fertile: la scrittura di messaggi auguranti è una pratica che ha interessato i ragazzi, li ha fatti esprimere liberamente avendo una finalità da perseguire, raggiungere qualcuno con i propri messaggi di buon augurio; il canto e la musica hanno aperto nuovi “problemi” creativi che gli studenti hanno risolto con la ricerca della giusta intonazione, con la reiterata pratica canora, con la ricerca del “giusto” ritmo, con la registrazione della propria voce e l’ascolto e la valutazione dei lavori dei propri compagni.

 

NOTE

[1] I messaggi sono stati scritti in classe per evitare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

[2] Immagino che si dovrebbero usare altri metodi per tale scopo, probabilmente somministrare ai ragazzi lo stesso testo e confrontare le soluzioni, aumentare il campione, ecc.

I messaggi della fortuna

A proposito della melodia del parlato, Janacek scrive “Sono come i fiori delle ninfee che tremolano sulla superficie tranquilla e serena di una vita spensierata” (Straková, T. & E. Drlíková, Eds. (2003), Leo Janácek: Literární dílo, I. Brno: Editio Janácek, p. 302).

 

La lingua parlata contiene già un potenziale musicale. Questa affermazione avrebbe bisogno di essere indagata più in profondità. Ma io la prendo di petto, come un assioma e una sfida al tempo stesso. Molti studiosi hanno scritto intorno al rapporto fra musica e parlato, in ambito linguistico, filosofico, musicologico ed etnomusicologico basti pensare al teorico del linguaggio Roman Jakobson, al compositore Zoltan Kodàly, al filosofo Maurice Merleau-Ponty e al musicista Leos Janacek. Personalmente ho vissuto un’esperienza musicale entusiasmante e allo stesso tempo sottile con il cantautore David Riondino, con il quale ho collaborato come musicista e arrangiatore. Egli scriveva alcune poesie (perlopiù ironiche) e poi le cantava sostenendo che la melodia era già contenuta nel testo, si trattava semplicemente di portarla alla luce. In pratica sosteneva che quel testo non poteva che essere cantato in quel modo. Potrei quindi formulare il primo punto di partenza così: ogni frase custodisce una potenziale forma musicale che il canto può portare alla luce.
Scrivere un messaggio augurante è una pratica di scrittura creativa con molteplici scopi: consegnare qualcosa a qualcuno, esprimere un desiderio, prendersi cura di qualcuno, dimostrare affetto, lasciare in giro un pezzo di noi. Il messaggio può avere varie funzioni, in generale vuole augurare il bene, proteggere o benedire il prossimo. Nella cultura cinese è molto presente la pratica di scrivere frasi augurali, fermo restando che anche in Europa si usa scrivere dediche, proverbi o formule poetiche (frasi nei libri donati, ex voto, brindisi, ecc.). Recentemente ho visto il film Freemont, del regista Babak Jalali. Una ragazza trova lavoro come scrittrice di messaggi della fortuna e il proprietario dell’azienda che l’assume, di origine cinese, spiega come scriverli: “I messaggi della fortuna hanno una responsabilità. Consciamente o inconsciamente agiscono sempre nel flusso delle cose. Non devono essere felici né tantomeno tristi. Non devono essere originali ma neanche troppo ovvi, non devono essere corti e neanche troppo lunghi, e così via…”. Questa frase è stata letta agli studenti prima di iniziare l’attività. Dunque, responsabilità: le parole hanno un certo peso e dobbiamo essere consapevoli che chi legge sarà sicuramente influenzato dal significato della frase. Inoltre, la persona non sceglie fra vari messaggi, piuttosto è il messaggio stesso che trova la persona, questo rapporto di unicità e irreversibilità aumenta la forza del messaggio. Esso è dedicato alla persona che lo legge e non a un’altra, in questo senso è ineluttabile. Per questo, chi scrive il messaggio deve sapere che esso porta con sé la responsabilità di catturare l’animo di una persona e di modificarlo. Magari la persona non se ne rende subito conto, ma gli effetti del messaggio agiscono e provocano conseguenze in chi lo legge. Infine, il messaggio deve essere scritto senza dover toccare gli estremi, emotivi, cognitivi, artistici o etici. Il messaggio non deve limitare le possibilità del lettore (cosa che farebbe un testo che estremizza una certa dimensione dell’essere), piuttosto deve rappresentare un’apertura verso ciò che il lettore può fare, suggerendo strade da percorrere e alimentando motivazioni per riflettere o agire.

All’inizio descrivo ai ragazzi alcune strategie di scrittura. Queste domande aiutano ad analizzare la frase per poi far emergere la sua forma musicale:

  • La frase dove respira?
  • Dove cade l’accento principale?
  • Dove accelera (o dove rallenta)?
  • Dove va l’intonazione della voce?

 

Queste domande andranno di pari passo con l’aspetto semantico del testo. Facciamo un esempio: guarda il mondo come un uccello in volo. Dopo la parola “mondo” la lettura respira, una pausa “tenuta” unisce la prima alla seconda parte della frase. Sebbene passibile di più interpretazioni, l’accento cade sulla parola mondo. Una lettura che ovviamente non può prescindere dal verbo guardare. Tutti vediamo il mondo che ci circonda, ma non sempre apriamo gli occhi per osservarlo con attenzione. L’accento della frase sulla parola mondo porta con sé il senso della frase che si presenta subito come un invito a prendere un preciso atteggiamento, ma quale? Quello di guardare come fossi un uccello che vola. Molto spesso siamo presi dalle preoccupazioni, il nostro umore dipende dai problemi che quotidianamente ci assillano. Ebbene, l’uccello vola in alto, si eleva sopra tutto ciò che il suo sguardo abbraccia. Le cose, anche quelle che viste da terra appaiono grandi, come un albero, o un palazzo oppure una montagna, adesso sono piccole piccole. Il punto di vista può cambiare la dimensione dei problemi e la loro influenza su di noi. Come un uccello in volo, la frase accelera, batte sulla parola volo e spicca un salto. L’intonazione della voce potrebbe seguire questo decollo, e salire per accentuare questa corsa. È chiaro che il ritmo, la tensione interna oppure il silenzio che ogni frase custodisce è intrecciato con il senso della frase stessa. La comprensione della frase aiuta e partecipa nell’esplicitazione del contenuto musicale della frase.

In fase propedeutica è possibile anche fare alcuni esempi più concreti per orientare gli studenti, come ad esempio:

  • Che tu possa vivere in pace (il canto potrebbe salire e dare senso di calma)
  • Il tuo cuore protegga la tua mente (alcuni suoni gravi e ripetuti)
  • Accogli te stesso come l’acqua ogni forma (misterioso, suoni lunghi)
  • Gioca gioca, vivi vivi, non dimenticar le viti! (ironico, ritmo spezzato)

 

Piccola collezione

Ecco alcuni esempi di messaggi scritti dai ragazzi di tre classi terze[1]:

Ama gli altri e imparerai ad amare te stesso.
Dubita e scoprirai le tue certezze.
Non essere l’onda, sii la goccia al suo interno.
La vita è un fiume. Tuffati!
Sii il sole, illumina il mondo.
Vivi come ti pare.
Dai propri errori si impara molto.
La disciplina è ciò che ci tiene vivi.
Maturare vuol dire imparare di più.
Se hai un sogno, inseguilo, non pensarci due volte.
Corri con il vento, cammina con il cuore
I tuoi errori non ti definiscono
Il fiore di oggi è più bello se domani ne fioriscono altri
Ricorda, la tua opinione e il tuo senso critico valgono più di qualunque ideale
Che la speranza ti salvi il sole sorgerà di nuovo e ci riproveremo
È importante amare prima se stessi degli altri
Verso la luce prima che l’oscurità ti prenda
La mente scivola e cade in un calice di vino
Sali su poi stai attento a cadere
Se tu lo vuoi tu lo farai come fa lui
Domani ti passa poi fai come vuoi
Attento al tempo se passa lento
Quando io penso all’amore mi scoppia il cuore
L’odio porto all’amore, all’amore porta la sofferenza
Tra poco troverai un jackpot in amore
Non scappare dalle tue paure ma affrontale
Stai attento che tra poco avrai una svolta lavorativa
Tra poco, quella persona, si dichiarerà
Vai tranquillo che quella svolta arriverà
Sei così avanti che se guardi indietro vedi il futuro.
La vita è una, vivila.
Fai uscire il tuo sogno dal cassetto.
Sii come un cavallo, salta gli ostacoli in mezzo al tuo percorso.
Lascia che il tuo sogno voli.
Se così sei fa così che rimani
Se hai un obbiettivo rincorrilo e non arrenderti
Non abbatterti dai giudizi negativi degli altri
Goditi ogni millisecondo della tua vita
Impegnati in ogni cosa che fai
Ti auguro il sole anche quando c’è ombra, la strada più dritta e la scarpa più comoda
Meno pesi sul cuore e più vento tra i capelli, che i tuoi giorni normali siano i più belli
Occhi aperti e tasche piene di luce, segui la strada che più ti piace
Che Dio ti benedica!
Si vive soltanto una volta, godetevi la vita!
Che cose belle vengano verso la tua via!
La vita non è un divertimento tra acque chiare
Non si può aggiustare ciò che è stato rotto; Devi soltanto vivere nel momento
Sii libero come l’aquila e perspicace come il gufo, e mai vanitoso come il pavone
Rimani sempre vero a te stesso
Non avere paura di parlare, nemmeno di sbagliare
Che la conoscenza ti porti alla libertà.
Per amare, devi saper amare te stesso.
Non dimenticare mai che ciò che sei vale più di ogni altra cosa tu possa essere.
Vai, e vivi come mai hai vissuto.
Il dolore fa parte di te: scappando, perderai te stesso.
Che tu possa avere sempre il vento in poppa.
Non lasciare che sia il giudizio degli altri a stabilire quanto vali.
Che la tua vita possa sempre rimanere sulla strada del bene.
Ricorda, la libertà vale più di ogni cosa, non lasciare ti venga rubata dal primo venuto.
Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore
E non inciampare mai negli errori degli altri
E che la vita ti sorrida
Vivi la vita con il sorriso
E che tu possa vincere anche quando perdi
E che tu possa rialzarti quando cadi
Auguro a te la gioia che hanno avuto i re
Trova la chiave e apri il tuo cervello
Spero che tu viva la vita con la luce negli occhi
Vivi, vivi, sorridi e muori felice
Ricordati sempre che la tua anima vale molto più di qualsiasi lingotto d’oro e diamante.
Che la speranza ti salvi.
Hai un incredibile intuizione per il futuro.
Il tuo futuro sarà incredibile.
Il tuo lavoro ti darà tante soddisfazioni.
Questo fine settimana avrai una sorpresa
Coltiva il tuo sogno nel cassetto
Domani sarà il tuo miglior giorno
Continua per la tua strada
Cammina dritto senza ostacoli
Che il tuo cuore ti salvi dalla disperazione
L’intelligenza è la chiave per la tua libertà
Non accettare consigli da chi non ne accetta
Lasciare andare non significa dimenticare
Fai sì che i tuoi sogni cercano te
Tutto può accadere mai arrendersi
Ricambia con la stessa moneta, nulla è dovuto
Fai della tua mente una corazza, fai scivolare il male
Tutto ha il suo tempo non inseguire niente e nessuno
Respira prima che finisca l’ossigeno
Congratulazioni per questo nuovo traguardo, sarà il primo di tanti
Punta sempre in alto, e l’obbiettivo verrà raggiunto
Vedrai, andrà tutto bene
Spero che passerai una bella giornata
Tu sarai un eroe
Cammina a testa alta
Tu sei vero e il mondo è falso
Non arrenderti e continua la vita come hai sempre fatto
Fai della tua vita un sogno
Credi sempre in te stesso
Che la fortuna sia con te in ogni momento
Scegli la strada più alta
Spera sempre che tutto vada bene
Non arrenderti mai
Che tu possa trovare la tua pace
Nella vita ti libererai delle persone senza cuore, e -troverai le tue persone
Continua a sognare che i tuoi sogni si avvereranno
Tic toc apri la porta, prima che non trovi una tic tac
Non giudicare se non vuoi essere giudicato
Continua a sognare che col tempo si avvereranno
Amati così come sei
Dai una mano ma non dare tutto il braccio
Dopo tanti lavaggi ci si scolorisce
Punta sempre in alto.
Non importa dove arrivi, ma come ci arrivi.
Vai sempre in cerca di felicità.
L’amore sbagliato è una buca, il successo è un grattacielo.
Guarda il cielo per distrarti dal caos.
Punta sempre in alto e non fermarti finché non arrivi al tuo obiettivo.
Che questo nuovo anno della tua vita sia il più bello di sempre.
Troverai la persona giusta per te
Ogni cosa ha il suo tempo
Non sei sbagliato sono loro che non ti capiscono
Ai ciò che ti fa star bene davvero
Dai la mano non dare il braccio
Vivi la vita così come è
Basta anche solo un piccolo gesto
Esprimiti senza aver paura
Non giudicare senza conoscere
Più dai meno ricevi
Ricorda che si fida muore tradito
Spero che passerai una bella giornata
Vai a toccare l’erba;
Un giorno sarai una persona importante;
Domani sarai talmente felice che andrai a spendere soldi per un gratta e vinci forse vincente;
Dopo domani il tuo marito chiederà il divorzio
Domani tua madre farà la lasagna anche se sei allergico al pomodoro
Fra un mese sarai ammesso alla scuola delle belle arti
Lunedì troverai per terra dei soldi che poi li perderai in un tombino
Tra una settimana la tua pookie si sposerà con il malessere che tu gli avevi detto di lasciarlo perdere;
Porta il gelato alla tua migliore amica/o
Ama chi ti ama e non le persone maleducate che ti hanno ferito!
Un giorno incontrerai una persona famosa come Lollo Lacustre oppure altre persone…
Non accettare caramelle dagli sconosciuti soprattutto dagli sbirri
Adotta un cane o gatto almeno non rimani solo
Costruisci una macchina del tempo per rimediare i tuoi errori… Aspetta non c’è bisogno perché tu non farai mai errori
La tua tecnica è davvero incredibile
Asciuga le lacrime, anche a chi te le ha causate
Hai scelto il male perché il bene era banale
Le cose si fanno sgargianti
Non pensare agisci.
Domani sarà il tuo giorno fortunato
Punta sempre in alto per raggiungere il tuo obbiettivo
Un nuovo inizio ti metterà sulla strada giusta
E puoi sognarlo puoi farlo
Credi nei tuoi sogni
Fidati del tuo istinto
Ascolta il tuo cuore
Quando arrivi alla fine del percorso cambia capitolo
Non ci sarà nessuno nel momento del bisogno, in quel momento ci sarai te e i tuoi pensieri.
Potrai avere mille persone davanti, ma tanto il tuo cuore batte solo a una persona.
Vivi, non buttarti giù alle prime difficoltà.
Non giudicare mai una persona se non sai cosa sta passando nella sua testa.
Tra un amico e un fidanzato, indovinate chi rimarrà per sempre.
Chiederò se io rivedrò il tuo sguardo.
E si, appena ti vedo mi si illuminano gli occhi, proprio come la prima volta che ti avevo visto.
Ti fai sempre in 4 per gli altri, ma loro si farebbero in 4 per te?
Racconta i fatti tuoi a persone di cui ti fidi, perché nel momento di un litigio ti rinfacciano tutto.
La nostalgia coinvolge tutti, ma in un momento di difficoltà ti distrugge.
Goditi la vita, perché è troppo breve per sprecarla in cose altrui.
Ricorda: scegli sempre l’amico, perché lui se viene sta per sempre, il ragazzo no.
Goditi tutto perché il destino è già scritto.
Ogni anno è una nuova vita, ci saranno dei cambiamenti
Ti auguro di passare momenti bellissimi e indimenticabili
Aiuta se vuoi essere aiutato
Scala la montagna prima che la valanga ti investe
Se vuoi finire un libro scorri le pagine
Ti fai in pezzi per gli altri prendine uno e usalo per te
Se vedi la vita in bianco e in nero qualcuno arriva ad aprirti gli occhi
La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte.

 

I messaggi affrontano temi diversi, fra i quali la trasformazione personale, il conflitto fra dimensioni opposte (luce/ombra, speranza/disperazione, amore/odio, ecc.), l’idea del viaggio, il valore dell’autenticità, l’importanza del cuore e dei sentimenti, il valore del momento presente.
La scrittura manifesta tre registri stilistici: quello sapienziale, simile al linguaggio delle massime o dei proverbi, quello poetico, in cui il messaggio ha forti radici con la propria intimità, e il registro ironico che utilizza il messaggio augurale consapevolmente, come mezzo di espressione che si può modificare secondo le proprie esigenze.

 

Analisi dei messaggi auguranti

Dal punto di vista metrico i testi si dividono in due gruppi, il primo include quelli con metrica regolare o quasi regolare (“Corri con il vento, cammina con il cuore”); il secondo con metro libero e irregolare (“Non ci sarà nessuno nel momento del bisogno, in quel momento ci sarai te e i tuoi pensieri”).
Proviamo ad analizzare alcuni canti per capire se vi sono corrispondenze fra la realizzazione canora e la struttura metrica della frase.
Prendiamo ad esempio “La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte”. Il testo è suddiviso in due emistichi, il movimento indica un andare e tornare. La realizzazione canora risponde a questa struttura.

 

 https://drive.google.com/file/d/1itsiXuPXxF2UQ7oGLf7grUb59EPCp6OH/view?usp=sharing

 

La studentessa ha suddiviso i due emistichi in due piccole frasi musicali. L’ultimo frammento melodico chiude il movimento imitando il secondo suggerendo armonicamente una cadenza perfetta (Ab7-Db).

Nel prossimo esempio la struttura metrica è sempre divisa in due ma il movimento procede verso il punto finale. Le “piccole cose” sono ciò verso cui è diretto il senso complessivo della frase. La scelta della studentessa imita la struttura di senso della frase: vi è una prima parte (anch’essa suddivisa in due brevi frammenti) che canta la parola idea. Da notare il guizzo melodico di quinta a sottolineare come le buone idee saltano in testa. L’ultima parte conferisce slancio al testo grazie al movimento melodico continuo che soltanto sull’ultima parola trova riposo.

 https://drive.google.com/file/d/1f7e95EcHAm2u-QfkvUuiV0NaB54DTFhj/view?usp=sharing

 

Anche in questo canto si evidenziano due emistichi. Lo stile è imperativo esortativo: “Sii”. Vi sono molti messaggi auguranti simili: “vai, vivi, sorridi, credi, fidati, ascolta”. La frase musicale evidenzia chiaramente l’esortazione iniziale e la specificazione della seconda parte. Si fa sentire il centro tonale di Si bemolle maggiore espresso dall’arco melodico che dà convinzione e fermezza alla frase.

 https://drive.google.com/file/d/1YuUXJ7rZ6EyquZXbuZiaB5onRn9gEPvM/view?usp=sharing

 

Molto interessante anche il seguente, un’esortazione che arriva nella parte finale della frase: “Non aspettare che il buio scompaia, illumina!”.

 https://drive.google.com/file/d/13zXjZYSIhy5Lf_wlxrIL0JxyPKnM-3FF/view?usp=sharing

 

“Non aspettare che il buio scompaia” è un endecasillabo. Il verso è interpretabile sia con un metro binario che ternario anche se quest’ultimo sembra più naturale. Gli accenti cadono su queste sillabe: non aspetTAre che il BUio scomPAia. Ecco che la divisione in tre parti della frase facilita la scansione ternaria (un 3/4 o un 6/8). La melodia della ragazza fa emergere questa divisione metrica, nell’ambito tonale di La minore, la melodia fa un “ricciolo”, rimane aperta, come ad aspettare una chiusa che puntualmente arriva con la parola finale “illumina!”. Da notare che l’intonazione di questa parola contiene il Fa# che strizza l’occhio al modo dorico e a una possibile modulazione su Mi minore. Da questo punto di vista, una volta finita la frase, tutta la prima parte viene riconsiderato armonicamente. Ecco che il La minore è il IV grado di Mi minore, dunque la prima frase, sebbene chiusa melodicamente, rimane sospesa armonicamente. Dunque, il frammento conclusivo sulla parola “Illumina” è una sorpresa, qualcosa di inaspettato, che cambia tutto ciò che lo precede, proprio come l’accensione improvvisa della luce che illumina ciò che sta intorno e ridefinisce l’ambiente circostante.

Questo Canto Augurante è molto breve, anch’esso esortativo, determinato ed energico.

https://drive.google.com/file/d/17mrDng3onNhYEEb8WLjwo0b9xj_IpS-m/view?usp=sharing

 

In questo caso si tratta di un ottonario, la metrica tende naturalmente a un metro ternario: SCEgli la STRAda più ALta. Diversamente, l’alunna lo ha cantato con metrica binaria e sulle sillabe dove cadeva l’accento metrico ha eseguito una sincope. Il risultato è un andamento metrico molto ingegnoso, “compositivamente” ricercato. La forma musicale del verso segue questa raffinatezza ritmica, difatti sulle sillabe stra e al, la melodia salta, come appunto a cercare la vetta più alta da percorrere.

Anche il prossimo Canto Augurante è molto breve e la soluzione metrico-musicale è diversa dalla prosodia naturale.

https://drive.google.com/file/d/1BxChA7JZnh0Dp3KQYzgMMPiC8SX_Y2rJ/view?usp=sharing

 

Si tratta di un ottonario e gli accenti cadono su CREdi SEMpre A te STESso. La struttura binaria sembra la più naturale (un 2/4 o un 4/4). In realtà l’alunna interpreta la metrica in senso ternario evidenziando le sillabe sem e ste. Il risultato è che anziché dividere il verso in quattro parti viene diviso in due. Anziché inseguire un andamento marciato e deciso, il profilo melodico si vivacizza e “rimbalza” sulle parole sempre e stesso che vengono evidenziate con uno scostamento melodico specifico.

Il prossimo Canto Augurante torna alla divisione fra un primo e un secondo verso: “Se vuoi finire un libro, scorri le pagine”.

 https://drive.google.com/file/d/1ZLrdIa1KeezNXszZfS9cgIkG-i6zJPcs/view?usp=sharing

 

La melodia esalta questa divisione enfatizzando la parola scorri con un salto melodico che porta la frase finale su un piano diverso, come se la melodica dovesse ricominciare nuovamente dopo una modulazione. È la nostra mente che continua questo scorrere melodico, ad esempio:

E poi

 

E via così, ripartendo ogni volta dalla nota conclusiva e andando a toccare tutte e dodici le tonalità, metafora di un continuo scorrere di pagine, sempre uguale e sempre diverso allo stesso tempo con l’idea che girare le pagine, non è mai girare le stesse pagine. E inoltre, leggere un libro significa impegnarsi nell’intraprendere un’avventura che vuole il tuo impegno, ma anche molto semplicemente, se hai intenzione di fare qualcosa, ricordati di fare ciò che è necessario per raggiungerla, senza scorciatoie si direbbe (non puoi pensare di leggere un libro se non scorri le pagine, come non puoi pensare di apprendere a scuola senza faticare o scalare una montagna senza salire fino in vetta).

Un canto con un andamento salmodiante è il seguente: Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore.

 https://drive.google.com/file/d/1XLdIwHOSqqq44R2zq6lrhwaj1cpXAc1o/view?usp=sharing

 

In modo molto naturale lo studente ha sottolineato melodicamente le parole “odio” e “spazio”. È sceso di una terza minore a segnare madrigalisticamente la negatività della parola “odio” mentre è salito di un tono sulla parola “spazio” per evidenziarla (alludendo anche al quarto grado della tonalità d’impianto). Ciò ha dato un senso diverso alla parola “amore” che non giunge dopo una monotona ripetizione melodica ma come esito di una cadenza plagale che infonde senso di riposo e di ritrovo.

 

L’invenzione e il background musicale dei ragazzi

Per avere un valore scientifico vero e proprio queste riflessioni dovrebbero essere fatte su un numero molto alto di messaggi auguranti. Cercherò dunque di fare alcune considerazioni senza cadere in generalizzazioni eccessive a partire dai canti che ho ritenuto emblematici.

“La tua testa è come lo spazio, troppe stelle per mostrarle tutte” ricorda alcune colonne sonore di cartoni animati (Pixar o DreamWorks) per come si distende nel tempo e le pause suggeriscono un riempimento orchestrale.

“L’idea migliore nasce da piccole cose”, un brano dove la vocalità tende ad enfatizzare la semantica testuale, un riferimento musicale vero e proprio è difficile da suggerire se non nel repertorio cantillativo infantile.

“Sii il pezzo mancante nel puzzle degli altri”, ha un carattere da filastrocca con un eco nella musica della tradizione infantile italiana.

“Non aspettare che il buio scompaia, illumina!”, ha un carattere “teatrale” dato dal colpo di scena sulla parola illumina, fa pensare anche a un brano interno a un Musical o cantato da un coro.

“Scegli la strada più alta”, richiama il cantautorato italiano che inserisce questi temi in un contesto di ballata pop/rock.

“Credi sempre a te stesso”, ha un andamento moderato, semplice e ripetitivo, fa venire in mente una melodia gregoriana, o un coro che canta un inno scolastico.

“Se vuoi leggere un libro, scorri le pagine”, un brano che richiama anch’esso certe cantilene ma potrebbe alludere anche a qualche brano pop contemporaneo avendo una struttura molto semplice.

“Rompi la spirale di odio, fai spazio all’amore”, un brano dal carattere salmodiante che allude al canto dei salmi o al fraseggiare gospel.

In generale, i brani non compiono salti melodici ampi, ciò fa pensare a un repertorio infantile, come le nenie, le filastrocche, le invocazioni e allo stesso tempo al pop contemporaneo, rinforzato dal fatto che tendono spesso a far corrispondere l’accento linguistico a quello musicale: la melodia ha la funzione di sorreggere il messaggio, non vi sono finalità musicali intrinseche. In alcuni casi la melodia è una “rappresentazione melodica” della struttura ritmica del testo, e questo fa pensare all’influenza che il rap, con le sue cellule brevi, gli accenti regolari e l’andamento quasi recitativo. In generale le melodie tendono a finire in modo rassicurante, questo è tipico di certi slogan motivazionali come i Jingle o i ritornelli nella musica pop. Molti brani ricordano la struttura delle filastrocche o delle nenie o delle formule rituali, di natura popolare. Questo fa pensare che, nell’esplicitare la forma melodica di un testo, i ragazzi si appoggiano a strutture archetipiche della parola che si fa rito, ripetizione, cantilena. Se è vero che vi sono alcune influenze nel repertorio contemporaneo, l’invenzione musicale dei ragazzi tende a radicare il canto nella più profonda struttura del linguaggio, ciò che lo fa essere un gesto (un’azione, un mezzo di comunicazione), prima che un insieme di parole e di significati. L’assenza di riferimenti riconoscibili alla musica colta occidentale potrebbe essere interpretata come una conferma dell’ipotesi precedentemente avanzata. La progressiva evoluzione del linguaggio musicale, soprattutto a partire dall’età moderna, ha infatti favorito lo sviluppo di una sintassi sonora sempre più autonoma rispetto alla parola. Nei canti elaborati dagli studenti si osserva invece una tendenza opposta: la melodia sembra emergere spontaneamente dalle strutture prosodiche e semantiche del testo, mantenendo un legame diretto con la dimensione originaria del canto come prolungamento della parola, come appunto detto all’inizio, profilo melodico-formale del testo.

 

La voce dei ragazzi

Ho somministrato agli studenti alcune domande:

  • Come è nato il canto, se è stato improvvisato, oppure è frutto di prove ripetute.
  • Se è stato facile cantare il testo
  • Cosa aggiunge il canto al testo, in altre parole, perché cantare un messaggio della fortuna
  • In che modo diffonderesti questi canti auguranti
  • Cosa hai trovato di interessante in questa attività

Le risposte sono state venticinque. Rispetto alla prima domanda, la maggioranza ha risposto di aver provato più volte il canto, solo quattro dicono di averlo improvvisato. La scoperta della forma musicale dei testi sembra essere frutto di una pratica iterata di tentativi. Questa ricerca non è facile stabilire quanto sia stata consapevole o intuitiva.
Non è stato facile cantare il testo per la maggioranza dei ragazzi, per vari motivi, difficoltà di intonazione, non riuscire a trovare il ritmo giusto, imbarazzo nei confronti della propria voce, oppure più semplicemente sostenendo di “non saper cantare”. Cantare e far ascoltare la propria voce per i ragazzi è fonte di imbarazzo, tenendo conto anche del particolare periodo di crescita che caratterizza il segmento della scuola Secondaria di Primo Grado.
Rispetto alla terza domanda, le risposte si possono ricondurre a tre tematiche principali, la prima riguarda l’impatto emotivo e la memorabilità, il canto rende il testo “più facile da ricordare”, e inoltre “arriva al cuore” e “colpisce dritto”; la seconda evidenzia come il canto riesca a evidenziare alcune parole chiave del testo; la terza sottolinea il carattere universale della musica che riesce a connettere le persone intorno allo stesso messaggio.
Come diffonderesti i canti auguranti? Le risposte sono le più curiose e riflettono il contesto storico culturale che stiamo vivendo. Alcuni lo farebbero con QR Code, altri con Spotify, attraverso link, post sui social, ma anche nei modi più stravaganti, come un carillon, una colomba viaggiatrice, degli striscioni (?), ai tavoli dei ristoranti, nelle bottiglie d’acqua. Si notano quindi soluzioni altamente tecnologiche a ipotesi molto concrete.
Cosa hai trovato di interessante nell’attività? Costruire messaggi è una pratica creativa, ascoltare i messaggi dei compagni (osservazioni fatte da alcuni che denotano la curiosità rispetto alle soluzioni altrui), il fatto che le parole cambiano se vengono cantate “le parole possono diventare preziose e più profonde cantando”. Una delle risposte descrive probabilmente la dimensione estetico emotiva che hanno avuto molti ragazzi: “all’inizio mi sembrava assurda e impossibile, mentre dopo che l’avevo fatta era anche bella”.

Conclusioni

Possiamo concludere che l’esperienza dei canti auguranti ha maturato una chiara consapevolezza di ciò che distingue la parola dal canto e di come la loro sintesi sia fonte di invenzione sonora ed espressiva. Siamo partiti da un’affermazione forte per cui ogni frase, ogni testo porta con sé la sua forma musicale. L’esperienza fatta con i ragazzi non risolve questa affermazione e l’obiettivo di questa attività non è quello di verificare la sua validità[2]. La nostra finalità era innescare l’invenzione musicale a partire da un terreno ricco e fertile: la scrittura di messaggi auguranti è una pratica che ha interessato i ragazzi, li ha fatti esprimere liberamente avendo una finalità da perseguire, raggiungere qualcuno con i propri messaggi di buon augurio; il canto e la musica hanno aperto nuovi “problemi” creativi che gli studenti hanno risolto con la ricerca della giusta intonazione, con la reiterata pratica canora, con la ricerca del “giusto” ritmo, con la registrazione della propria voce e l’ascolto e la valutazione dei lavori dei propri compagni.

 

NOTE

[1] I messaggi sono stati scritti in classe per evitare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

[2] Immagino che si dovrebbero usare altri metodi per tale scopo, probabilmente somministrare ai ragazzi lo stesso testo e confrontare le soluzioni, aumentare il campione, ecc.

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