Una fiaba sonora
Si tratta di una piccola fiaba sonora traghettatrice dal vecchio al nuovo anno e magari da un vecchio ad un nuovo mondo. Una favola che forse racconta quello che avremmo voluto accadesse ma che forse è accaduto comunque, dentro una buona parte della collettività mondiale, nel contatto con un evento che ha preso forma “imbarcando” le nostre coscienze insieme, trasportando tutto ciò che era necessario che a Gaza arrivasse. È una storia vera ed è anche una fiaba che a suo modo, nell'”acustinario” che propone, cerca di difendere l’impresa meravigliosa della Global Sumud Flotilla, liberandola per quanto possibile dall’ingombro della cronaca e restituendole la dimensione di evento storico e di Resistenza, comunitario, politico, favoloso e mitico, ideato e realizzato dai corpi delle persone che attraversano il mare, le acque internazionali e molti “scogli” per tentare di salvare la capacità e la possibilità di essere umani. È una rapsodia che si compone di un filo narrativo dato dal senso e dalla sequenza degli eventi audio che all’interno compaiono, composti da frammenti di un’impresa con diversi livelli di lettura. Cè dentro la Storia e le storie che disegnano un racconto collettivo (non) accaduto, con un esito imprevisto, che la nostra coscienza desidera e invoca. I materiali provengono da più fonti e siti online, registrazioni private, palinsesti radiofonici, compresi diversi podcast della stessa Radio Musicheria, pubblicati nell’arco del 2025.
Buon 2026 di pace e fantasia, dalle redazioni di Musicheria e Radio Musicheria.
Note di invenzione dell’autore
Sebbene sia facile pensare che la scrittura della storia sia venuta prima e solo in seguito ci sia stata la conseguente sonorizzazione dell’opera, è avvenuto esattamente il contrario. Mi è capitato di immergermi dentro i paesaggi, le parole, gli eventi sonori che hanno caratterizzato l’impresa, con un certo grado di coinvolgimento e di riflessione sospesa a riguardo, con una particolare mistura di ragione, sentimento, immaginazione al lavoro. Grazie ai contributi est-etici, ai punti di vista e di ascolto di amici, colleghe e colleghi del CSMDB e non solo, ho potuto cercare e costruire una chiave di ascolto complessa, trovando la serratura dentro narrazioni possibili che partissero dalle conseguenze di pensieri ed emozioni dovuti al mio ascolto. Dentro vi sono risonanze collettive e la necessaria elaborazione di una fiaba politica e rispettosa di alcune carte importanti della tradizione classica, come il viaggio, l’eroe, l’antagonista, l’aiutante, l’elemento magico nello scenario realistico, finanche un lieto fine che un’impresa del genere, a mio avviso, meritava.
La voglia di aderire alla pedagogia dell’invenzione musicale dentro la narrazione, le tecniche suggerite da Gianni Rodari e una certa tradizione filosofica costruttrice di utopie disseminate nel tempo, mi hanno aiutato formalmente a trovare, forse, un connubio funzionale alla stratificazione di letture possibili di quello che la Global Sumud Flotilla ha rappresentato per la nostra comunità.
Buon ascolto.