Riflessioni e proposte
In Conservatorio, come in altre scuole musicali, gli studenti che apprendono un qualsiasi strumento musicale (fiato, arco, plettro, tastiera) si sono molto spesso trovati a suonare davanti al loro maestro e sentirsi dire la fatidica parola “Canta!”.
Certo è un parola normale, semplice, ma forse quando si è alle prese con la lettura delle note, con la precisa articolazione tecnica delle posizioni, magari pure con la paura di sbagliare, un giovane studente potrebbe non far molto caso a quel Canta!
E forse nemmeno il maestro che dice Canta!, ormai in modo meccanico, è del tutto cosciente di ciò che questa parolina si porta dietro sul piano umano, educativo e tecnico strumentale.
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