Musicheria. La rivista digitale di educazione al suono e alla musica

I Saperi dall’Ascolto 2026

Redazione

Suoni nella città

A REGGIO EMILIA, dal 28 al 31 ottobre 2026
Vi invitiamo a presentare proposte legate ai temi proposti per l’ lncontro.

L’edizione di quest’anno è sottotitolata “Suoni nella città” ed è organizzata da FKL e dal Centro Studi Maurizio Di Benedetto.

La città è una ruota che ha per perno il luogo in cui tu stai immobile, ascoltando.
[da Un re in ascolto, di I. Calvino, in Sotto il sole giaguaro, Garzanti, 1986; pp. 78-79]

In quali forme possiamo pensare ad una città ascoltabile, facendo avanzare l’orecchio ed indietreggiare l’occhio, magari fino alla soglia minima di una città che si fa invisibile?

I paesaggi sonori della città possono essere descritti, indagati e raccontati in vari modi, a partire dall’identificazione dei concetti chiave proposti da Murray R. Schafer (toniche, segnali, suoni di riferimento; hi-fi/low-fi) fino a mappe, come quella proposta da Kevin Linch per descrivere L’immagine della città, che possono facilmente essere rivisitate sonoramente: percorsi sonori (sotterranei o di superficie, le strade del traffico, vicoli pedonali, linee di trasporto pubblico, parchi gioco); margini sonori (linee, mura, soglie che segnano interruzioni, confini tra ambienti diversi, spazi dimenticati); quartieri (aree ampie con atmosfere acustiche specifiche); nodi sonori (luoghi chiave, punti strategici, concentrazione di caratteristiche, luoghi dell’incontro e dello scambio); riferimenti (figure sonore, suoni peculiari, simbolici, memorabili).

Le prospettive possono essere varie: quella ecologica, che si concentra sull’impatto dei suoni e dei rumori sul contesto urbano e sul benessere degli abitanti; quella della progettazione acustica più o meno partecipata, in cui si cerca di migliorare la qualità sonora; quella artistica, quando la città si fa teatro per passeggiate, installazioni, interventi, opere che intrecciano i suoni della città.

In sintesi, si tratta di promuovere un’urbanistica dei sensi, in cui l’orecchio sia stimolo per gli altri e facendo della città un oggetto di conoscenza sensibile, polisensoriale, inventando forme, tempi, spazi, individuali e collettivi, capaci di ridare significato alla percezione della quotidianità, rinnovandone l’ascolto, stimolando la sensibilità estetica attraverso un approccio creativo.
[leggi il bando per intero e le norme di presentazione per le proposte]

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